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arti marziali: domenica al palabastia

Nencioni non molla la presa e torna all’assalto dell’Europeo

LIVORNO. Cancellate tutti gli impegni prenatalizi programmati per la sera di domenica 21. È più utile andare al Palasport della Bastia in via Mastacchi - inizio della riunione alle 21 - per sostenere...

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LIVORNO. Cancellate tutti gli impegni prenatalizi programmati per la sera di domenica 21. È più utile andare al Palasport della Bastia in via Mastacchi - inizio della riunione alle 21 - per sostenere il nostro Igor Nencioni impegnato nell'assalto al titolo di campione europeo di MMA (Mixed Martial Arts) contro il patavino Aramis Alberti. Per il fighter di casa nostra c'è la concreta possibilità di mettere le mani sul titolo continentale sfuggitogli sei mesi fa proprio per mano di Alberti nella categoria 93 kg della più prestigiosa federazione di MMA: la Wtka.

Igor, sei mesi fa avevi annunciato il ritiro e invece domenica sera sarai di nuovo nella gabbia. Perché?

«Amo questa disciplina sportiva. Il richiamo è stato troppo forte e non ho saputo resistere. Quell'annuncio fu dettato dall'amarezza della sconfitta. Ero demoralizzato. Con il tempo mi sono ricaricato anche perché non mi andava giù l'idea di chiudere la carriera in quel modo: con una sconfitta maturata in una serata storta. Entrai nella gabbia con una mano rotta e durante il combattimento mi uscì la mandibola. No: questa storia non poteva finire così».

E così ecco la rivincita...

«Sì. Mi piace pensare di essere ancora alla ricerca dei miei limiti per capire se posso riuscire a superarli. Sono contento di potermi misurare di nuovo con Alberti».

Conosci il tuo avversario. La tua strategia cambierà?

«No. Anche il protocollo di allenamento è rimasto invariato rispetto all'altra volta».

Che combattimento di aspetti. Incentrato sulle prese a terra o basato più sul pugilato?

«È difficile dirlo prima di entrare nella gabbia. Di sicuro sarà un match molto duro perché Alberti è un avversario di valore. Mi piacerebbe giocarmela alla pari, senza i guai fisici accusati in quella serata di giugno».

Domenica sera saranno in tanti a sostenerti alla Bastia. Che cosa ti senti di dire ai tuoi tifosi?

«Semplice: io darò il massimo. Il 110%. Il mio obiettivo è quello di uscire dalla gabbia con la soddisfazione di aver fatto un bel combattimento senza risparmiare neanche una stilla d'energia. Una volta che la buona prestazione è un dato acquisito si accetta con serenità l'esito del match. Nell'MMA un piccolo episodio può fare la differenza e nella gabbia c'è pure l'avversario. La percentuale di vittoria è al 50%. E poi a quanti hanno intenzione di venire dico che la riunione, tra incontri di MMA e Grappling è davvero di alto livello tecnico. La Wtka è la federazione di riferimento per chi pratica gli sport da combattimento».

Vedremo all'opera molti atleti dello Sport Combat Club.

«Sì, la palestra di via Firenze è il centro di gravità di MMA e Grappling. Grazie a Bernardo Serrini, Alessandro Landi e agli sparring Sacco e Benetti proprio allo Sport Combat ho preparato questo match».(f.p.)

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