Il Tirreno

Livorno

Entella, Vicenza, Pescara: tre partite per svoltare

di Fabrizio Pucci
Entella, Vicenza, Pescara: tre partite per svoltare

Due trasferte abbordabili, poi chiusura dell’anno e del girone di andata al Picchi Calendario più complesso per Carpi, Bologna e Spezia, ma serve tanto carattere

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LIVORNO. La fine del girone d'andata che coincide con quella dell'anno solare si sposano con la voglia di chiudere il 2014 con un filotto di risultati positivi e di progettare il decollo nell'anno che verrà. Calendario alla mano, si può fare. Già, ma come? Da qui al 28 dicembre giochiamo due volte in trasferta (Chiavari e Vicenza) e una all'Ardenza, con il Pescara. Coefficiente di difficoltà? Elevato per chi, nel suo cuore, non culla ambizioni. Medio per una squadra che vuole gettare la maschera e lanciare la sfida al campionato.

Entella, Vicenza e Pescara. Il Livorno ha un solo modo per azzannare le prossime tre avversarie: giocare da provinciale. E' il mantra che Gaucho che è destinato a far breccia nei centri nervosi della squadra. Fioretto in soffitta e clava tra le mani, insomma. Sì, perché se gli amaranto iniziano a far la voce grossa, con quel potenziale tecnico di cui sono armati, possono davvero proseguire la striscia vincente iniziata con il Catania.

Davanti avranno gli avversari ideali per misurare concentrazione, tenuta mentale e voglia di mettere le mani sulle prime poltrone. L'Entella è una neopromossa (dall'organico niente male per la verità) e il Vicenza una ripescata. Per loro la B è un patrimonio da difendere con le unghie e coni denti: non stenderanno tappeti rossi. A casa loro o si lotta o si rischia la pelle. Dopo la doppia trasferta ospiteremo il Pescara e lì deve essere rispettata la legge dell'Ardenza.

Niente calcoli. Atteggiamento e concentrazione, ma non solo. C'è un altro aspetto da non sottovalutare che è comunque figlio del modo in cui sarà affrontato questo piccolo ciclo. La squadra deve tirare dritto senza mai voltarsi indietro e soprattutto senza accontentarsi. Testa sul manubrio e via, pedalare. Sono vietate tabelle: da questo trittico si può trarre il massimo. Intanto sabato c'è il ritorno di Lambrughi ed Emerson e con il Pescara ci sarà quello di Ceccherini. Ce la giochiamo con qualche freccia in più in faretra. Poi, a San Silvestro, tireremo le somme prima di ripartire il 17 gennaio a Carpi.

Il calendario degli altri. Siamo ottimisti: se il Livorno fa l'en plein chiude la prima metà del campionato a 38 punti e si mette di sicuro in una condizione di privilegio anche perché non crediamo che anche il Carpi capolista possa fare tre su tre.

Gli uomini di Castori vanno subito a Lanciano, attendono in casa il Perugia che non è molto malleabile e il 28 dicembre vanno a Catania. Occhio invece al Frosinone che gioca al Matusa con Cittadella e Vicenza e nel mezzo va a Crotone per un calendario alla portata dei ciociari. Uno sguardo anche al futuro dello Spezia che con la vittoria di Brescia si è rimesso in carreggiata. Non sarà una fine d'anno facile per Bjelica che va a Vicenza, aspetta al 'Picco' il Lanciano prima di far visita a Davide Nicola. Due trasferte su tre, come il Livorno, anche per il Bologna che va ad Avellino, farà la vigilia di Natale in casa con la Pro Vercelli (3 punti pressoché certi) prima di andare a Lanciano.

Corsi e ricorsi storici. Anche nel 2008/09 a tre giornate dalla fine del girone d'andata il Livorno aveva 29 punti. Conquisto tutti i nove punti a disposizione dalla 19.ma alla 21.ma e girò a 38. Cinque mesi più tardi andò in serie A. Un motivo in più per provarci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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