Il Tirreno

Livorno

Niente panettone, un brodino in due

Parma-Cagliari, zero in tutto: due squadre che solo un miracolo potrà salvare

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PARMA. Perlomeno non si è rivista in azione la doppia banda del buco: le due difese più battute della serie A sono riuscite a finire una partita senza raccattare nemmeno un pallone in porta, un mezzo miracolo. Per il resto Parma-Cagliari è stato uno spettacolo inguardabile: nonostante una classifica da brividi per entrambe, in campo non si sono mai visti l’impegno e la furia agonistica di chi vuole scalare la classifica e provare a salvarsi: in 94 minuti appena due tiri in porta, entrambi verso Mirante e tutt’altro che irresistibili.

Del resto parlano i risultati: i sardi non vincono dal 25 ottobre (4-0 a Empoli), il Parma è ultimo con 12 sconfitte in 15 giornate. Le due squadre appaiono timorose e impotenti, la manovra è lenta e farraginosa; l’unica occasione capita al rossoblù Farias al 23’: lancio di Ekdal, Longo ha campo libero davanti a sé ma viene atterrato da Rispoli (Valeri opta per il giallo, ci può stare), Cossu serve l’argentino che aggira Mirante ma il suo tiro è debole e Mauri salva sulla linea. Nel secondo tempo le cose non cambiano. I tifosi di casa provano a scuotere la squadra di Donadoni che tuttavia non riesce, al pari di quella sarda, a proporre spunti interessanti in avanti. Molti errori tecnici (anche di Cassano), portieri inoperosi. Zeman stravolge l’attacco togliendo Farias e Longo (che spreca così un’ottima chance da titolare) ma dopo mezz’ora la voce «tiri in porta« recita ancora zero e si segnalano solo una rasoiata di Cossu a lato di poco e un tiraccio in curva di Mauri da buona posizione. Il Cagliari quantomeno alza il baricentro nell’ultimo quarto d’ora ma il rientrante Paletta compatta la difesa del Parma, nel finale ci prova Rangel ma il suo sinistro è smorzato da un difensore e rotola innocuo fra le braccia di Mirante.

Così Donadoni e Zeman - non certo i maggiori colpevoli - si dividono un brodino acquoso: considerando che i loro prossimi avversari saranno Napoli e Juventus sono ancora molto lontani dal panettone natalizio, e purtroppo salvo improbabili miracoli almeno uno dei due non pare destinato a mangiarlo.

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