Il Tirreno

Livorno

Juve frena, Roma passa col rosso

Signora bloccata dalla bestia nera Samp, i giallorossi espugnano Marassi e sono a un punto

2 MINUTI DI LETTURA





TORINO. Quando si dice la cabala. La Sampdoria era stata l'ultima (a parte il Bayern in Champions) a sbancare lo Juventus Stadium due anni fa con una doppietta di Icardi, e ieri ha concesso un mezzo bis interrompendo la serie infinita di 25 vittorie bianconere. Ma non basta: l'1-1 porta la firma di un bianconero a metà, Manolo Gabbiadini, in procinto di essere ceduto al Napoli ma che forse sia la Samp che la Juve farebbero bene a non farsi scappare.

La striscia bianconera dunque si ferma e in vetta il campionato si riapre, ma non c’entra solo la cabala. C’è qualcosa che non va nella Juve che dopo aver dominato in lungo e in largo per oltre mezz’ora si è fatta raggiungere e nel finale ha rischiato sia di restare in dieci (Vidal andava espulso) sia di perdere. La diagnosi è semplice: in questo momento la Signora fa fatica (troppa) a trovare il gol e ha perso un pochino di spirito guerriero, forse c’è anche un po’ di stanchezza e di rilassamento. All’intervallo il risultato avrebbe dovuto essere di 2 o addirittura 3-0 per i bianconeri che invece si sono fermati al bel gol di testa di Evra, costruendo e fallendo altre tre o quattro occasioni limpide contro una Samp all'apparenza inerme.

Tanto spreco è stato punito nella ripresa quando dopo la sfuriata e i cambi di modulo e formazione di Mihajlovic nell’intervallo, si è vista tutt’altra partita. Il ripristinato tridente doriano con Gabbiadini al posto di Krsticic è stata la mossa vincente: la Juventus troppo preoccupata di attaccare e chiudere la partita si è scoperta: dopo due tiri alti di Pereyra, ecco puntuale il pareggio di Gabbiadini, con la difesa bianconera mal piazzata ed Evra balbettante e colto di nuovo da un'amnesia dopo l’ottimo primo tempo in cui era stato il migliore con Marchisio e Pereyra.

L'improvviso 1-1 ha dato sicurezza alla Samp, mentre il centrocampo bianconero già privo in partenza di Pirlo stentava in Vidal e anche in Pogba: e così Marchisio restava quasi solo a contrastare il crescendo blucerchiato.

Vista la brutta parata, Allegri rimescolava le carte in attacco: dentro Llorente per Morata e Coman al posto di Pereyra con Tevez spostato trequartista dietro Llorente-Coman, ma tutte le punte bianconere hanno steccato e la Sampdoria ha preso campo sfiorando addirittura il colpaccio: al 39’ c’è voluta una paratona di Buffon su un altro sinistro tagliato di Gabbiadini per evitare il crac. Alla fine è un risultato giusto, e per la Signora anche un piccolo campanello di allarme.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web