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Il Pisa rialza la testa e cerca il nuovo ds

In prima fila Ferrigno e Tomei. Mercato: potrebbe arrivare Arrighini. Tifosi: uno spiraglio per le trasferte senza tessera

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PISA. La vittoria del Pisa sull’Ancona porta tre punti importantissimi, sia perché permettono a Morrone e compagni di rimanere in scia all'Ascoli superando in un sol colpo Reggiana e L'Aquila entrambe sconfitte, sia perché arriva al termine di una settimana che portava con se le scorie del post-Vitale e tutte le attenzioni sulla scelta del nuovo ds che avrebbero anche potuto anche distrarre i giocatori.

Braglia invece è stato bravo a isolare la squadra da questi discorsi e ricaricarla dopo il ko di Pistoia, trovando un successo interno che mancava dal primo novembre.

Non che tutti i problemi siano risolti perché specialmente dopo la rete di Cognigni si è visto un po' di "braccino corto", ma proprio per scacciare questo i tre punti hanno un notevole peso specifico.

Anche il cambiamento tattico portato da Braglia con il 3-5-2 che si trasformava spesso in un 4-3-3 (o 4-5-1) è stato ben assimilato dalla squadra e potrà essere riproposto. Ma più che i moduli tattici, sembra promettente la grinta con cui i nerazzurri hanno affrontato gli avversari (che fuori casa vantavano un ruolino di tutto rispetto).

Adesso la truppa nerazzurra spera di chiudere al meglio la il 2014 con una buona prestazione sabato sera a Pontedera contro il Tuttocuoio (anche se peserà l’assenza di capitan Morrone per squalifica), magari con il recupero di qualche infortunato e di qualcuno che è ancora lontano dalla migliore condizione, e lanciarsi nel nuovo anno con entusiasmo lasciandosi alle spalle le incertezze e i dubbi che hanno accompagnato il percorso sino a qui.

Mercato e toto ds. Magari il rilancio potrebbe arrivare grazie anche ai nuovi acquisti che arriveranno si spera sin dall'apertura del mercato, con il primo obiettivo già svelato: l’attaccante dell’Avellino Arrighini.

A proposito del nuovo direttore sportivo, sabato pomeriggio Fabrizio Ferrigno (da ieri fra l’altro è ufficiale la sua rescissione con il Messina) era in tribuna all'Arena per assistere alla partita intrattenendosi a lungo con l'ex compagno Gabriel Raimondi, dopo che in mattinata c'era stato il colloquio con la società di Piazza della Stazione, ma l'atteso via libera per l'accordo, seppur molto vicino, non c'è ancora stato.

Il presidente Battini non pare ancora del tutto convinto per l'arrivo dell'ex calciatore nerazzurro, che dovrebbe formare con Braglia un asse forte sul quale contare per la seconda parte della stagione con una ritrovata unità di intenti. «Anche oggi (ieri per chi legge) siamo stati a pranzo insieme - dice il presidente nerazzurro - ma mi riservo di prendere una decisione e ho anche altri incontri in programma».

 Di sicuro questa impasse va sbloccata, sia che la scelta ricada sul favorito Ferrigno, come sembra, sia che si decida di tornare sugli altri nomi fatti in precedenza (Tomei in primis).

Anche perché il Pisa ha bisogno di una figura dirigenziale che tolga un po’ di peso e pressioni dalle spalle di Braglia. Ma Battini questo lo sa bene.

Trasferte libere? Speriamo.Buone notizie intanto potrebbero arrivare per i tifosi. Il Viminale infatti ha terminato di esaminare la domanda del Supporters Trust pisano (il comitato dei tifosi che detiene l’1% delle quote societarie) e ora la palla passa al Gos pisano, che nei prossimi giorni sarà investito ufficialmente della cosa.

A quel punto, se non sorgeranno intoppi, dovrà essere emanato un regolamento tecnico per l’organizzazione delle trasferte, e da quel momento in poi la tifoseria pisana dovrebbe poter accedere alle trasferte senza bisogno di Tessera del tifoso, salvo che nelle occasioni in cui le Prefetture locali decideranno autonomamente una limitazione degli accessi riservandoli ai soli possessori di Tessera.

Se la cosa andrà a buon fine (attenzione: la vicenda è ancora in itinere!), dopo cinque anni i gruppi ultrà del Pisa potranno tornare a sostenere la squadra del cuore in massa anche nelle gare esterne (in passato era frequente vedere trasferte con 1000 o 2000 tifosi al seguito, anche in serie D), e questo per la squadra sarebbe un grosso vantaggio “ambientale”.

Antonio Scuglia

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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