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IL MERCATO SARÀ DAVVERO DECISIVO

Si avvicina la fine del girone d’andata e si delineano sempre di più i rapporti di forza: l’Ascoli, in virtù come ripetiamo da tempo di un attacco davvero importante (Altinier è un top player per la...

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Si avvicina la fine del girone d’andata e si delineano sempre di più i rapporti di forza: l’Ascoli, in virtù come ripetiamo da tempo di un attacco davvero importante (Altinier è un top player per la categoria, idem Chiricò e Berrettoni più di Perez che però è un attaccante di grande forza fisica) e di una difesa molto attenta, la meno perforata del raggruppamento, mantiene i cinque punti di vantaggio sulle seconde, che però non sono più Reggiana e Aquila ma Pisa e Teramo. Al momento giusto, i nerazzurri sono riusciti a piazzare un successo fondamentale nella loro corsa, una vittoria che arriva dopo giornate non facili per il dopo Vitale e dopo una sconfitta bruciante a Pistoia. Pur con tutte le difficoltà di un girone d’andata con qualche battuta a vuoto di troppo (ben quattro gli stop, a fronte dell’unico dell’Ascoli), il Pisa ha ribadito sul campo che con un paio di inserimenti giusti può davvero aspirare a riacciuffare anche il primo posto.

Ma appunto, dovranno essere rinforzi mirati e molto importanti, uno sicuramente nel reparto avanzato, per garantire gol pesanti aggiuntivi a quelli di Arma (sabato a segno sono andati Iori e Finocchio), un altro un jolly che possibilmente, come annotava mister Stringara la scorsa settimana, abbia la capacità di saltare l’uomo. Come Chiricò dell’Ascoli, o Russotto del Catanzaro. Insomma, giocatori che creano superiorità numerica, che alla bisogna la mettono dentro e che portano imprevedibilità.

A fianco del Pisa c’è ora un Teramo cinico che passa in modo un po’ troppo roboante rispetto a quanto davvero è accaduto al Mannucci, ai danni di un Pontedera che nell’occasione non ha certo avuto fortuna, penalizzato da un’espulsione lampo, ma deve anche un po’ recriminare per il terzo gol subìto in modo ingenuo.

Aquila e Reggiana hanno fatto harakiri (il clamoroso 5-4 di San Marino ha salvato la panchina di Fabrizio Tazzioli), restano in scia ma al momento sembrano avere qualcosa meno delle due squadre regine e soprattutto dell’Ascoli, che va considerato la compagine da battere. Ora il Pisa dovrà assolutamente cercare di dare continuità ai risultati ed essere più forte della “sindrome derby”, la sindrome che gli è costata ben tre delle quattro sconfitte (con Grosseto, Carrarese e Pistoiese). La sfida in trasferta con il Tuttocuoio, l’ultimo derby del 2014, potrebbe essere davvero determinante per il futuro, sarà una gara difficile contro la squadra rivelazione del campionato. Bene anche Grosseto, un punto pesante e soprattutto la Carrarese, che blitz a Ferrara.

@massimobraglia2

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di Redazione web