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Il Gaucho ha un tesoro: la panchina

Il Gaucho ha un tesoro: la panchina

«Abbiamo trovato le armi giuste contro una squadra forte. Il mercato? Io terrei tutti

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LIVORNO. Metti il giubbotto, leva il giubbotto, infilalo, toglilo, appoggialo, riprendilo. Un’anima in pena. Perché Gautieri si rendeva conto che il suo Livorno non ingranava. Poi invece... «Poi invece dalla panchina abbiamo trovato le armi giuste per stendere il Catania. Non è stato facile, ma di fronte avevamo una signora squadra».

Spinelli ironizzando ha detto che alla resa dei conti sarebbe meglio giocare sempre con 4 attaccanti...

«Eh sì. Purtroppo non sempre è così facile. Comunque Siligardi, Jefferson e Gelabinov sono entrati davvero con lo spirito giusto».

C’è stato anche qualche vuoto di troppo.

«È vero, soprattutto non mi è piaciuto l’approccio alla partita nel secondo tempo. Dobbiamo lavorare su queste pause».

Gli infortuni del Catania ci hanno dato una bella mano.

«Nel conto però dobbiamo anche metterci che noi eravamo senza Emerson, Lambrughi, Ceccherini e in extremis anche Mosquera che in mattinata mi ha detto che proprio non ce la faceva a giocare. Ah e nel conto ci metto anche la presenza di ragazzi giovani come Maicon, Gonnelli e Moscati. Perché sennò sembra che vinciamo solo per i demeriti altrui. Ma ci sono anche tanti meriti di questi ragazzi che, vi garantisco, lavorano tanto e bene».

Ci avviciniamo a gennaio. Cosa chiederai alla società?

«Io terrei tutti quelli che abbiamo, a meno che qualcuno non chieda di andar via. Per il resto sono valutazioni che faremo più avanti».(al.ber.)

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