Gioco
Il dilemma di Gautieri: tre punte o più cautela?
Dopo l’ottima prova di Jelenic contro il Modena resta difficile fare a meno di lui ma il Catania va battuto e un terzo attaccante potrebbe tornare molto comodo
LIVORNO. Porte sbarrate al Centro Coni di Tirrenia. Come sempre, a due giorni dalla partita, Carmine Gautieri ha blindato la squadra: meglio non concedere vantaggi all'avversario di turno, specie se lo si deve affrontare con un reparto in piena emergenza. Così l'allenamento di ieri è stato riservato solo agli addetti ai lavori: dirigenti, staff tecnico e medico. Eppure dall'eremo del Coni qualcosa è filtrato.
La tenacia di Jhonny. Se la battuta non fosse di dubbio gusto, verrebbe da dire che Mosquera sta provando a stringere i denti per essere della partita domani pomeriggio. Il violento colpo preso alla bocca lunedì sul campo del Modena gli ha procurato tagli diffusi al labbro inferiore, la perdita di quattro denti e anche qualche problema alla mandibola. Il centrocampista è stato a riposo martedì mentre mercoledì ha effettuato lavoro differenziato. Ieri il ragazzo si è allenato insieme ai compagni di squadra per buona parte della seduta. Lo staff medico ha approntato una protezione che dovrebbe metterlo al riparo da ricadute in caso di altri scontri. Si tratta di un bite dentale, una specie di paradenti rinforzato. In presenza delle dovute garanzie, Gautieri al limite potrebbe pure decidere di utilizzarlo.
Scelte obbligate. Preso atto delle condizioni di Mosquera al Gaucho resta aperta una sola questione: quella sul modulo. Sì, perché sulla difesa c'è ben poco da lavorare. Zero spazio per fantasia ed esperimenti. Il Livorno là dietro ha gli uomini contati. Lamburghi, Emerson e Ceccherini si fanno compagnia dietro la lavagna e allora in campo contro il Catania vedremo un quartetto inedito composto da Maicon, Gonnelli, Bernardini e Gemiti. Dovranno vedersela con bomber di razza del calibro di Rosina e Calaiò. Meritano un incoraggiamento supplementare perché non avranno vita facile.
Dubbio tridente. Uno dei nodi da sciogliere, come sempre, è quello del disegno tattico. Dopo la sua prestazione-monstre di Modena diventa difficile privarsi di Jelenic. È chiaro che la presenza dello sloveno (al posto della punta pura Cutolo) forma un finto 4-3-3 perché i suoi frequenti ripiegamenti difensivi riportano al vecchio e sano 4-4-2. Questa ipotesi è avallata dal rientro di un altro centrocampista: Djokovic che ha scontato la squalifica e torna a disposizione. Il croato dovrebbe giocare dall'inizio e a quel punto entrerebbero in ballottaggio per un posto da titolare Luci e proprio il redivivo Mosquera. Vedremo. Gli unici sicuri di giocare sembrano essere Siligardi e Vantaggiato.
L'arbitro. Domani dirige Aleandro Di Paolo, 37 anni impiegato di Avezzano. È al terzo anno in serie B, 65 i suoi gettoni di presenza tra i cadetti. Con il Livorno vanta due precedenti. Entrambe le partite finirono 1-1. Nel febbraio 2012 nell'anticipo di mezzogiorno diresse Livorno-Vicenza (1-1 gol di Pinardi e Dionisi). Quel giorno debuttò in amaranto Piermario Morosini. L'altro predente risale alla fine di marzo 2013 sul campo del Bari. Reti di Belingheri in apertura e di Fedato in zona Cesarini per il beffardo pari pugliese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
