Gioco
Lenny Bottai assapora già Las Vegas
Il pugile arrivato negli Usa: il match domenica mattina (alle 3) con diretta tv
LIVORNO. Il D-day è dietro l’angolo. L’appuntamento per passare dalla storia alla leggenda è sabato prossimo. A causa del fuso orario, però, in Italia sarà già l’alba di domenica. Per la precisione le ore tre di mattina.
Diretta tv su Italia 1. Il giorno fatidico in cui Lenny Bottai salirà sul ring del prestigioso Mgm Grand di Las Vegas. Ad attenderlo tra le sedici corde, sotto gli occhi anche delle telecamere di Italia 1, in quella che è di fatto una semifinale mondiale IBF, dei superwelter, Jermall Charlo. Il bombardiere ventiquattrenne (compiuti il 19 maggio) di Houston, con un talento e una classe e una potenza da vendere. Nel curriculum del pugile di colore americano, in sei anni di professionismo, 19 vittorie su altrettanti incontri di cui ben 15 per KO. Insomma quanto basta e avanza per dire che se Mangusta-Bottai vorrà alzare le braccia al cielo, al termine del match, occorrerà un’autentica impresa.
Che sfida. A esserne consapevoli sono parecchi dei suoi tanti tifosi anche se, scavando tra le pieghe delle considerazioni tecniche e agonistiche addotte, a prevalere è un leggero ottimismo. A dare linfa alla loro voglia di vedere il bicchiere mezzo pieno sono i risultati fin qui messi in saccoccia da Lenny. Nei 24 match disputati come professionista Bottai ha ottenuto ben 22 vittorie (9 per KO) e subito appena due sole sconfitte. Una, quella del 2009 a Prato, contro Francesco Di Fiore con il titolo italiano in palio, che brucia ancora. E l’altra ai bagni Lido nel 2011, per KO contro il talento transalpino Michel Hamilcaro al termine di un incontro alla resa dei conti decisamente più impegnativo del previsto.
Alessio e Jonathan. Nel suo entourage, nella roccaforte della Fortitude, in piazza Montello, l’aria che si respira è di spasmodica attesa. Tutti vorrebbero essere a bordo ring a incitarlo e applaudirlo come hanno sempre fatto. Questa volta, però, a causa della grande distanza tra Livorno e Las Vegas e soprattutto della spesa da sostenere, per un’eventuale viaggio, la stragrande maggioranza potrà seguirlo solamente attraverso le antenne di Italia 1.
«Dalle prime ore di domenica ci incolleremo davanti alla televisione. Il match tra Lenny e Charlo dovrebbe essere il primo trasmesso, attraverso lo schermo di Italia1 dalle tre in poi. A ruota dovrebbe seguire quello con il titolo mondiale, dei pesi welter in palio, tra Leonard Bundu e Keith Thurman. Molto probabilmente ci riuniremo in qualche locale per guardare l’incontro insieme. E urlare a squarciagola come abbiamo sempre fatto», le prime parole di Jonathan Sannino e Alessio Poggetti, due bravissimi pugili dilettanti della scuola Bottai, questa volta, però, nelle vesti di super tifosi. «Man mano che l’ora x - aggiungono - si avvicina aumenta l’agitazione, l’ansia, la voglia di essere laggiù, pur sapendo che è impossibile. Quest’attesa la viviamo proprio male. Per noi è qualcosa di più di quanto lo è una finalissima di Champions League per qualche tifoso incallito. Quella di Lenny sarà una battaglia. Ma una battaglia sarà anche per noi. Una battaglia vera, un turbinio di emozioni e sensazioni difficili da descrivere. Se arriverà la vittoria, come speriamo, la prossima volta quando combatterà con il titolo mondiale in palio saremo lì a bordo ring anche se dovremo fare i debiti».
In trincea a Las Vegas. Tra i pochi che hanno seguito Lenny oltreoceano in ques' appuntamento sportivo con la storia di questo sport ci sono: la sua dolce metà Veronica Del Giovane, il babbo Paolo anche nelle vesti di preparatore atletico, il suo maestro Cristiano Mazzoni e l’amico e pugile Federico Gassani e pochi altri. «Inoltre –aggiungono Alessio e Jonathan- una decina di amici e tifosi di Lenny dovrebbero essere partiti da Roma, dalla palestra Valerio Verbano del quartiere Tuffello».
Certo farsi sentire sarà difficile perché è previsto il tutto esaurito con circa ventimila spettatori. «La speranza –concludono Alessio e Jonathan- è che molti di quelli neutrali facciano il tifo per Lenny. Noi pur essendo fisicamente lontani gli saremo accanto con i nostri cuori e ne siamo certi che lui li sentirà pulsare e metterà ancora più grinta e determinazione anche per noi e per lo sterminato popolo di quanti lo hanno sempre ammirato e apprezzato».
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