Toscana
Luci: stiamo trovando l’equilibrio
Jelenic: una vera battaglia. Tanti tifosi al Braglia: applausi per tutti
MODENA. I più felici sono i tifosi del Livorno. Ce n’erano anche in tribuna (dove a fare il tifo si sono visti pure Mbaye e Matteo Melara). «Qui finisce come a Frosinone» commentava qualcuno dopo il rosso a Emerson. Meno male abbiamo tenuto fino all’intervallo e bravo Gautieri a ridisegnare in fretta il Livorno con un 4-4-1 logico.
Tifosi e dediche. A proposito dei tifosi. Nel settore degli amaranto c’era un enorme striscione con su scritto “Ciao Massi, sempre North Kaos”, dedicato a un componente del gruppo scomparso qualche anno fa. Uno striscione anche per Simone Brilli, il ragazzino di 17 anni a cui un maledetto incidente ha strappato la vita. Era un tifoso del Livorno, da lassù ci ha aiutati a resistere fino alla fine e oggi al funerale ci sarà anche la maglia con cui ieri ha giocato Marco Moscati.
Mosquera a pezzi. Il più triste è Jonny Mosquera. Aveva un alluce in condizioni disastrate, è entrato in campo per disperazione, dopo 12’ si è scontrato con Granoche e nell’impatto si è distrutto un labbro e soprattutto 4 denti.
Luci e Jelenic. «Stiamo trovando il giusto equilibrio tattico, la squadra c’è e vedrete che cresceremo ancora». Parola di Andrea Luci che confida «di poter essere al top per dopo la sosta di gennaio. Ma sto già molto meglio». Poi la conferma: «Sì, in 10 abbiamo giocato meglio. E questo conferma che il nostro a volte è un problema soprattutto di mentalità». Sfinito Jelenic: «Punto meritato, è stata una battaglia. Forse ultimamente siamo meno pericolosi, però dietro reggiamo bene». (al.ber.)
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