Il Tirreno

Livorno

Tre punti sudatissimi ma il Grifone in casa adesso è implacabile

di Paolo Franzò

Lugo ispira i gol di Monaco e di Torromino, nel giro di 13’ San Marino prima accorcia e poi assedia i biancorossi

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GROSSETO. "Mej puch che nisun", recita lo striscione dei 6 tifosi sammarinesi sbarcati nel settore ospiti. Meglio pochi che nessuno, sarà anche il pensiero del cassiere biancorosso che deve una volta ancora aggiornare al ribasso, il numero delle presenze allo stadio.

Ma stavolta gli assenti avranno torto, perché Grosseto-San Marino risulterà alla fine una gara tra le più divertenti di questa stagione. Nel Grosseto, Pichlmann non recupera e deve accomodarsi in tribuna, assieme a Gambino e gli altri acciaccati, tra cui spicca il gesso alla gamba destra di Onescu. Padalino allora disegna un 3-5-2 con Giovio e Lugo subito dentro, mentre in difesa da fiducia a Monaco. Intuizione subito vincente, perché il lungo difensore che in biancorosso c'è arrivato curiosamente in maniera del tutto personale, mette dentro di testa al minuto 8 una punizione perfetta di Lugo. Materia perfetta per gli amanti del calcio romantico. Piero Camilli in tribuna si frega le mani. Era stato proprio lui, quando ancora allenava Silva, a invocare l'utilizzo anche di Monaco. Nel frattempo, Torromino ha già raddoppiato, sfruttando una bella azione manovrata, da Verna prima e Lugo poi. Grosseto in gol su palla inattiva quindi (e già siamo di fronte a un evento straordinario per l'annata in corso) e il paraguaiano gran protagonista, non solo per gli assist.

Tutto facile quindi? Assolutamente no. Perché se il Grifone non si complica la vita da solo, quest'anno non riesce ad aver pace. Così accade che Morero si prende la sua ammonizione quotidiana, regalando ai titani una punizione dal limite che il baby (18 anni) Sensi, trasforma bucando Mangiapelo sul suo palo. Tutto in appena 18 minuti. Alla contesa però, manca ancora un protagonista: il direttore di gara che tra il 34' e il 35', prima nega un rigore solare al Grifone, per evidente trattenuta in area di Fogacci su Monaco, e poi ferma Torromino, involato da solo verso Vivan, per un fuorigioco inesistente.

Nella ripresa, ti aspetti altri fuochi d'artificio e invece il Grifone lentamente si spegne, apparentemente per un calo fisico che dalla tribuna pare evidente. Nel dopo gara invece, mister Padalino giustificherà questo atteggiamento dei suoi come una sorta di paura di vincere. Tanto da infondere coraggio tra gli ospiti che alla fine il pareggio lo sfiorano per due volte: prima con una inzuccata di La Mantia, splendidamente deviata in corner da Mangiapelo e poi con un clamoroso “auto-palo” di Morero. Il finale, è un autentico assalto alla porta biancorossa, con il Grosseto che chiude con tutti i difensori in campo, asserragliato a respingere ogni pallone, sino alla conclusione alta di Soligo a un amen dal fischio di chiusura.

Con Piero Camilli che in tribuna tira un sospiro di sollievo, prima di finire l'ultimo goccio di acqua rimastagli. In altri tempi, sarebbe finita certamente 2-2. Oggi invece il Grifone soffre, ma porta a casa il risultato. Accorcia da quelle davanti e può ancora sperare di riacciuffare la zona playoff, adesso distante appena 2 punti. Per il bel gioco ci sarà tempo, spiega ancora Padalino nel dopo gara, mentre Monaco, alla fine il vero eroe sportivo di giornata, passa in sala stampa proprio per ringraziare Camilli che la scorsa estate gli volle concedere una chance e un contratto con il Grosseto.

Poi, lo stesso patron biancorosso, prende sottobraccio il fido diesse, Vincenzo Minguzzi, con cui si intrattiene a lungo nel dopo gara, a parlare inevitabilmente di mercato, con la riapertura delle trattative ormai alle porte e la voglia di non lasciare nulla di intentato, nel contesto di un campionato tutto sommato dai valori modesti e assolutamente ancora alla portata. Oggi la ripresa degli allenamenti.

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