Il Tirreno

Livorno

Tre allenatori col vento in poppa

di Andrea Masini
Tre allenatori col vento in poppa

I livornesi Ramagli, Diana e Bechi in testa all’A2 Gold di basket con Verona, Brescia e Torino

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LIVORNO. Verona, Brescia e Torino: le prime tre squadre (ad oggi…) del campionato di serie A2 Gold di basket. Icone della tradizione cestistica italiana che provano ormai da qualche anno a lasciare il “purgatorio” per rimettere piede sull’olimpo del basket nazionale. Quella serie A che rappresenta il palcoscenico più ambito da città che hanno una storia e una tradizione nel panorama del basket nazionale.

Nessuno lo dice pubblicamente, ma è così. Verona, Brescia e Torino voglio il salto di categoria. E oltre all’obiettivo sportivo, le tre regine del nord condividono anche un altro denominatore comune: la guida tecnica, labronica per tutte e tre.

Mente della Tezenis Verona capolista (10 partite vinte e due perse, l’ultima ieri sera in casa contro Jesi) è infatti Alessandro Ramagli, allenatore scuola Don Bosco che dopo il “magic moment” vissuto a Biella tra il 2000 e il 2006 (con assistente Luca Bechi) sta ritrovando lo smalto dei giorni migliori al timone di un roster costruito per tentare il salto di categoria e di cui fa parte anche la guardia-ala Saverio Mazzantini, classe 1995, ex Don Bosco, uno dei ragazzi più promettenti nel nostro panorama nazionale.

Per Ramagli si tratta della seconda stagione sulla panchina veronese, un percorso che sta proseguendo appunto alla grande in cima alla graduatoria e con enormi ambizioni.

A rincorrerlo, a distanza di quattro punti, ecco la realtà che non ti aspetti, la rivelazione assoluta del torneo. Quella Leonessa Brescia monitorata dal tandem di scoglio composto da Andrea Diana e Massimiliano Giannoni. Già assistenti nello staff lombardo le passate stagioni, in estate il consiglio presieduto da Graziella Bragaglio ha deciso di affidare loro l’intera conduzione tecnica riponendo immensa fiducia in una coppia consolidata e in rampa di lancia con 9 sorrisi nelle giornate di regular season fin qua disputate.

E poi, non certo per ultimo in ordine d’importanza, riflettori accessi su Luca Bechi, head-coach della Manital Torino, ovvero l’altra formazione destinata a percorrere un sentiero di vertice forte di una rosa imbottita di prodotti nostrani, vedi Jacopo Giachetti e Tommaso Fantoni. Eppure per la squadra della Mole il ruolino marcia parla di 8 successi e 4 sconfitte, quasi tutte rimediate in avvio aspettando un ottobre e un novembre decisamente migliori sia sotto l’aspetto del gioco che dei risultati.

Tre allenatori livornesi, dunque, comandano il campionato di A2 Gold (Walter De Raffaele è invece primo in serie A in qualità di vice di un mostro sacro come Charlie Recalcati head coach a Venezia), senza dubbio un bello spot per il basket labronico che ritrova oggi nella Cfg Don Bosco la sua massima espressione in serie B (ambiziosa) e una lotteria di squadre nelle minors che di anno in anno fanno enormi sacrifici per andare avanti e continuare a scrivere pagine, seppur meno prestigiose rispetto ai tempi che furono, della nostra palla a spicchi.

Senza dimenticare l’incredibile movimento a livello giovanile, una marea di ragazzi e ragazzini che ogni giorno pullulano le nostre palestre. Insomma, qui o altrove la pallacanestro livornese è sempre molto viva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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