Gioco
Gavorrano nuovo, risultato (negativo) vecchio
L’innesto dei nuovi acquisti non dà i risultati sperati, a far festa sono il Poggibonsi e gli ex
GAVORRANO. C’è una contraddizione in questa seconda fase di crisi rossoblù. Da una parte ci sono gli elementi per rialzare la testa, solo che serve tempo per metterli in ordine; dall’altra, se i minerari non riprenderanno a far punti alla svelta, c’è il rischio di perdere troppa strada durante il cammino.
Una contraddizione che si è vista anche ieri nel vivace derby contro il Poggibonsi (scandito da due espulsioni e tre rigori), in cui hanno esordito al Malservisi-Matteini tutti i nuovi arrivati in settimana. Linfa fresca che non è però servita a portare a casa un risultato utile e ora la situazione del Gavorrano, in piena zona playout, si fa ancor più complicata.
Federico Nofri ci crede alla vigilia e prova a cambiare tutto lo scacchiere, mettendo una punta (Zizzari) con un tridente a rimorchio, formato da Lombardi, Tarantino e Rubechini. La spinta in effetti non manca, ma non c’è ordine e i frutti non si vedono. Più che un gioco corale si aspetta l’intuizione del singolo, che almeno all’inizio non arriva.
Tant’è che a fare la partita nelle prime battute di gioco sono i senesi, nelle fila dei quali si contano ben tre ex rossoblù (Tafi, Caciagli e Galbiati).
L’equilibrio viene stravolto a pochi minuti dall’intervallo, quando protagonista assoluto diventa l’arbitro: al 38’ Tafi viene atterrato in area da Rubechini, che ricorderà il suo esordio casalingo per non aver finito neanche il primo tempo, visto che l’arbitro gli mostra il secondo giallo. E mentre l’attaccante esce dal campo, Rosseti trasforma dal dischetto l’uno a zero.
Il Gavorrano allora se la vede brutta, ma poco dopo viene ristabilita la parità numerica, con Tafi che prende il rosso diretto per un fallaccio su Tarantino. Nofri però capisce che la squadra non gira e a inizio ripresa con un doppio cambi scombina il modulo iniziale, raccogliendone i frutti.
Al quarto d’ora infatti il direttore di gara concede il secondo rigore della giornata, questa volta a favore del Gavorrano per un fallo su Zizzari. Lo realizza Lombardi e si torna sull’uno a uno.
Ora sono i minerari a crederci, ma sul finale una galoppata di Rosseti viene fermata con un fallo di Adamo in area. Terzo rigore, terzo ed ultimo gol della partita, firmato anche una volta dal sette giallorosso. «Non meritavamo la sconfitta» dirà Nofri dopo la partita. E forse ha ragione. Ma senza punti è difficile vedere il bicchiere mezzo pieno.
Alfredo Faetti
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