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EFFETTO DERBY I NERAZZURRI CI RICASCANO

Ancora una volta l’effetto derby travolge un Pisa frastornato dalle dimissioni del dg Pino Vitale. I nerazzurri in sei sfide contro le conterranee hanno vinto solo in casa di un Prato in piena crisi,...

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Ancora una volta l’effetto derby travolge un Pisa frastornato dalle dimissioni del dg Pino Vitale. I nerazzurri in sei sfide contro le conterranee hanno vinto solo in casa di un Prato in piena crisi, poi, oltre alla sconfitta di ieri a Pistoia, all’Arena hanno collezionato due sconfitte (Grosseto e Carrarese) e due pareggi (Pontedera e Lucchese). Una sindrome che sta pesando come un macigno sull’economia di un campionato che l’Ascoli non ha già ipotecato solo perché frenato sul pari, nelle ultime due gare, dal Grosseto a domicilio e ieri dalla Carrarese al “Dei Marmi”. Il distacco dei marchigiani sui nerazzurri è ancora abbordabile, 5 punti, ma certo, serve un deciso cambio di passo. Questo Pisa ha assoluto bisogno, come ripetiamo da tempo, di un finalizzatore alternativo ad Arma, che rientrava da un infortunio e non poteva essere brillante. E ha bisogno anche di un altro atteggiamento, una squadra che vuole vincere il campionato deve avere più personalità. Il suo allenatore è un vincente, probabilmente qualcosa non filava liscio viste le dimissioni di Vitale, ma ora è d’obbligo individuare in fretta gli uomini giusti da inserire subito a gennaio: dopo la sosta ci sarà l’ultima del girone d’andata in casa con il Forlì (il 6 gennaio) e l’11 ci sarà subito la sfida d’alta quota a Teramo. Insomma, tempo da perdere ce n’è poco, perché le altre magari frenano un po’, come l’Ascoli e l’Aquila (fermato sul 2-2 a Forlì), ma stanno crescendo squadre forti e strutturate come la Reggiana, che ha travolto per 5-0 un malcapitato Savona e il Teramo, che per 1-0 liquida il Prato sempre più in crisi. Noi restiamo convinti che Ascoli e Pisa abbiano comunque qualcosa più delle altre, ma le compagini contro cui c’è il rischio-sgambetto non sono poche: a partire dalle toscane “mine vaganti” come Grosseto, Pistoiese, Tuttocuoio, Pontedera, ma anche la Carrarese non è da sottovalutare e la Lucchese “Nanu version” potrebbe risalire la china, al pari di un Prato che deve ritrovare certezze. Insomma, se l’Ascoli ci sembra più completo a livello offensivo, il Pisa deve rimettersi in pari lassù, cercando bene, senza sbagliare l’attaccante classico da “doppia cifra”. Dietro, tutto sommato, la difesa dei nerazzurri non è il bunker della capolista (solo 8 le reti subite dall’Ascoli, una ogni due gare in media), ma dodici gol sono fisiologici. È in avanti che 19 reti sono poche. Ovviamente, il Pisa catalizza le attenzioni, ma non si può non ribadire il valore aggiunto di due tecnici come Cristiano Lucarelli e Massimiliano Alvini: con squadre giovani, il loro cammino è davvero doc.

@massimobraglia2

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