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Cecina, la legge del Pala Poggetti condanna anche il forte Pavia

CECINA. Dopo Mens Sana Siena capolista, anche Pavia Basket altra squadra di buona caratura e pretenziosa ha sentito quanto sa di sale il Palasport Franco Poggetti. La GR Services esprimendosi con...

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CECINA. Dopo Mens Sana Siena capolista, anche Pavia Basket altra squadra di buona caratura e pretenziosa ha sentito quanto sa di sale il Palasport Franco Poggetti.

La GR Services esprimendosi con grande vitalità e sorretta da un'ottima condizione atletica ha finito per fare un sol boccone dell'avversaria. I padroni di casa hanno cominciato bene la partita, sono riusciti ad immagazzinare un vantaggio considerevole di punti, poi l'hanno conservato con una certa disinvoltura, permettendosi il lusso di peccare di faciloneria in diversi tiri nel quarto tempino.

Una vittoria, questa dei rossoblù di Federico Campanella, che oltre la conduzione impeccabile del coach dalla panchina nel ruotare e dosare le doti dei suoi ragazzi, è dovuta principalmente all'intensità e alla esattezza di esecuzione del sistema difensivo della GR Service. Il Pavia, stretto nella morsa dell'uno contro uno e dei raddoppi a tutto campo, non ha potuto ragionare nella maniera ottimale perdendo consistenza nelle controffensive; coach Simone Bianchi non ha cambiato tanto i compiti, l'ha fatto il dovuto però i risultati, contro una GR Service come questa, sono stati gli stessi, cioè scarsi. Vittoria chiara, come indicano i punti di scarto tra le due: 16. Ma basta aggiungere per rendere meglio il paragone, e capire il genere della partita, che la GR Service è arrivata a doppiare di punti l'avversaria: 41-21 a metà gara, 51-25 al 5' della ripresa sulla spinta delle due bombe di Caroti e Sanna. La misura di sicurezza è stazionata sui 19-20 punti, tant'è che lo è stata anche a 5' dal termine: 64-44. Il Pavia ha avuto la fiammata di orgoglio e i rossoblù hanno tirato un po' i remi in barca, inoltre Campanella nell'ultimo minuto ha fatto assaggiare il parquet ai due junior Gestri e Pistillo, che nella circostanza completavano la formazione priva di Bruni e di Vanni, che non sono stati fatti rimpiangere dai compagni, tutti tesi a cogliere una vittoria di prestigio.

Paolo Marsili

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di Redazione web