Sicurezza
«Giovani e strutture, Pistoia è un modello»
Grandi elogi del numero 1 del basket Petrucci alla città-guida della Toscana: «Riuscite a competere con gli squadroni milionari». E poi arriva anche la vittoria
PISTOIA. La Tesi Group, dopo la scomparsa di Siena dal panorama della Serie A, è diventata la massima espressione del basket toscano e anche per questo ha bisogno di farsi conoscere sempre di più al di fuori del catino infuocato del PalaCarrara. E’ per questo che la società ha deciso di lanciare il “Consorzio Pistoia Basket City” sulla scia di quanto già sta succedendo a Varese e Trento, tanto per citare le altre due piazze di serie A che hanno fatto questa scelta: per farlo domenica ha addirittura invitato il presidente federale Gianni Petrucci che, oltre a lodare l’iniziativa, ha fatto anche una panoramica di cosa voglia dire Pistoia per il basket italiano e quanto conti avere in società una figura come Gek Galanda. «Si può solo dire brava a Pistoia – spiega l’ex numero 1 del Coni – che intraprende questa strada che sta già dando risultati in altre piazze del basket italiano. E altrettanto bello da vedere è il progetto di ristrutturazione e riqualificazione di tutta l’area circostante il Palasport: porterà grandi vantaggi in termini di visibilità e strutture alla società del presidente Maltinti che da tanti anni è una sicurezza per lo sport pistoiese e non solo».
Petrucci ha poi assistito in serata anche alla sfida della Tesi Group contro Roma, coincisa con la prima vittoria casalinga della stagione, ricordando quanto fatto lo scorso anno. «Per stare in serie A ci vogliono tanti sacrifici – continua – e riuscire a competere con colossi come Armani, come è successo qui negli ultimi playoff, fa bene a tutto il movimento. Di sicuro c’è che per migliorare questo sport ogni società deve investire quanto più possibile sui giovani e sugli italiani: in questo senso, avere una figura come Galanda è una garanzia per Pistoia. Perché puoi vincere quanti scudetti vuoi, ma soltanto quello che conquisti con la Nazionale rimane nella storia del mondo. Al momento in Italia chi investe di più sui nostri giocatori è Reggio Emilia e vederne 5 contemporaneamente in campo nei momenti decisivi del match mi riempie d’orgoglio».
Il settore giovanile di Pistoia ha mosso i primi passi soltanto quest’anno, con la speranza di crescere. «Tifo per Galanda – conclude Petrucci – e per quello che riuscirà a fare visto che non si può riempire il campionato di americani: ci sono anche dei campioni, ma è fondamentale avere sempre più azzurri in campo».
Saverio Melegari
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