Pjanic, due prodezze e la Roma chiude la pratica con l’Inter
I nerazzurri recuperano due volte ma poi devono inchinarsi alla squadra di Garcia che rimane a tre punti dalla vetta
ROMA. Restano tre i punti di distacco tra la prima e la seconda in un campionato sempre aperto e divertente. Se la Juventus batte in extremis il Torino nel derby, la Roma fa il suo dovere all’Olimpico, punendo l’Inter per 4-2 con la doppietta di Pjanic e le reti di Gervinho ed Holebas. Ai nerazzurri, che erano riusciti a pareggiare prima con Ranocchia e poi con Osvaldo, resta il convincimento di aver comunque cambiato marcia con Mancini.
Senza gli indisponibili Castan, Torosidis e Balzaretti, Garcia tiene in panchina De Rossi per affidarsi, in mezzo al campo, a Keita; torna l’ex Maicon sul suo out di competenza, il tridente è composto da Gervinho, Totti e Ljajic. Mancini, già privo di Jonathan, Vidic, Hernanes e Nagatomo, ha Kovacic non al meglio, si affida a Campagnaro in difesa, ai piedi di Guarin, alla voglia di riscatto degli ex Dodò e Osvaldo e al desiderio di sbloccarsi di Palacio.
La gara offre subito un buon ritmo ed è la Roma, dopo 19 minuti, a farsi vedere con un destro di Ljajic che impegna Handanovic. I giallorossi sembrano in grado di sfondare e infatti, al 21’, passano in vantaggio con Gervinho, che ritrova il gol finalizzando al meglio un assist al bacio di Ljajic. L’Inter non resta a guardare e, al 25’, costringe De Sanctis a rifugiarsi in corner per dire no a Kuzmanovic. Sono però ancora i padroni di casa a farsi minacciosi: al 28’ Nainggolan, su un pallone perso da M’Vila, non centra lo specchio, al 34’ Ljajic e Gervinho replicano la precedente prodezza ma stavolta l’ivoriano è in fuorigioco.
Al 36’ i nerazzurri, comunque capaci sempre di tenere in apprensione i difensori capitolini soprattutto con Osvaldo, pescano il pari con un’incornata vincente di Ranocchia, direttamente da corner. Gervinho resta il più pericoloso tra i romanisti: al 39’ è fermato solo da un gran recupero di Ranocchia, al 41’ serve Ljajic ma il serbo trova la respinta di Medel. Osvaldo è generoso ma non sempre lucido, e così la prima frazione si chiude sull’1-1.
In avvio di ripresa, sotto una pioggia sempre più battente, Roma di nuovo avanti con una splendida giocata di Holebas, che salta come birilli Campagnaro e Ranocchia per poi battere l’incolpevole Handanovic. È ancora Osvaldo, all’8’, a farsi apprezzare per uno stop al volo con acrobazia che altro non è che la prova generale per il suo pari. L’italo-brasiliano, anche pungolato dai fischi, porta l’Inter sul 2-2 al 12’ sfruttando la deviazione decisiva di Astori. I giallorossi non si deprimono e, dopo una parata sicura di Handanovic su Nainggolan, vanno sul 3-2 con Pjanic, abile a raccogliere un passaggio all’indietro di Totti. Un gol non digerito dall’Inter, che lamenta un presunto fallo di Holebas su Guarin: Mancini si infuria e viene espulso. De Sanctis, al 22’, si allunga per mettere in corner un tiro velenoso di Medel, Pjanic poco dopo chiede inutilmente un penalty a Mazzoleni. I neo entrati Kovacic e Iturbe, per due volte, provano a lasciare il segno ma è ancora Pjanic, con una superlativa punizione nel recupero, a fissare lo score sul definitivo 4-2.
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