Gioco
Gambe e cuore, il Tuttocuoio rimonta due gol
Partenza-choc per i neroverdi contro il Savona Poi Tempesti e Gioè regalano un pareggio insperato
SAVONA. Si giocherà anche all’ora della messa, ma più delle preghiere al Tuttocuoio servono cuore, determinazione e idee per ribattezzare una partita che sembrava compromessa. Invece la banda di Alvini riesce nell'ennesimo miracolo. Sotto di due gol nel giro di mezz’ora e senza il capitano Colombo (che esce per infortunio), i neroverdi riagguantano il Savona e conquistano un punto d'oro. È vero, per la classifica serve a poco, se non a guadagnare una lunghezza sulla zona playout. Ma moralmente è una X che pesa. Perché conferma le caratteristiche di una squadra che nonostante l'età media bassissima gioca un atteggiamento scafato. E permette di lasciarsi alle spalle il pesante 4-0 incassato nell'ultima trasferta di Gubbio. Proprio su questo punto batte mister Massimiliano Alvini: «Era importante cancellare la débacle di 15 giorni fa dopo il pareggio in casa con il Teramo ci serviva continuità e questo risultato strappato a Savona è davvero importante. Un grande regalo per i nostri tifosi che sono venuti a sostenerci fin qua, in una lunga trasferta con un tempo infame». Il Tuttocuoio procede la sua marcia a piccoli passi. Ma verso un grande traguardo. «Ce la faremo a salvarci – continua Alvini – ne sono certo. Giornate come questa regalano certezze e sono convinto di avere un grandissimo gruppo».
Inizio choc. E pensare che nella prima mezz’ora i neroverdi sembrano ancora sotto le coperte. Va bene la levataccia per giocare alle 11, ma il primo gol incassato dopo un minuto e mezzo dovrebbe essere una sveglia sufficiente. Invece la doppietta di De Feo è peggio della mamma che ti butta giù dal letto per ricordarti che devi andare a scuola. Al primo affondo il trequartista colpisce con una bella girata di sinistro su cross di Quintavalla. Al 29' firma il raddoppio scaraventando in rete dopo un velo di Scappini su assist di Spadafora. Peggio di così non si poteva cominciare.
Tifosi...in ritardo. Peccato che i tifosi del Savona si perdano le prodezze dei propri giocatori. Ma d'altra parte la decisione era già presa. I supporters biancoblù entrano allo stadio Bacigalupo 20' dopo il fischio di inizio per protestare contro l'orario della partita. Col Tuttocuoio si gioca alle 11, ma già nell'ultima trasferta a L'Aquila la squadra di Di Napoli aveva giocato alle 12.30. In tanti nel levante ligure vorrebbero ricominciare a vedere la propria squadra in campo nel pomeriggio.
Rimonta Tuttocuoio. Intanto in campo il Tuttocuoio si rianima dopo il doppio svantaggio. Dopo la mezz'ora Alvini deve fare a meno del capitano Colombo. «Già dopo 15' non ce la faceva più a respirare – dice l'allenatore – ha preso un cazzotto al costato e sentiva dolore all'altezza del rene». Così tocca a Tempesti reggere il peso dell'attacco nel 4-3-2-1. Ma l'ex Cuneo non sente la responsabilità e alla prima occasione va subito in gol. Sugli sviluppi di un corner Gargiulo pesca Tempesti sul secondo palo e il centravanti incrocia all'angolo opposto con un destro al volo.
Rimonta compiuta. Nel secondo tempo Alvini prova a mettere più qualità in mezzo al campo inserendo Deiola per Colombini. Di Napoli invece rinuncia a Spadafora per Galimberti, che gioca in posizione più arretrati. Ma la vera occasione per andare sul 3-1 il Savona la crea con il calcio di punizione dal limite di Carta. Un destro violento che si stampa sul palo. Nell'occasione successiva invece il Tuttocuoio fa centro. Merito dell'assist di Zanchi, che avvia il contropiede e trova Gioè in area di rigore. L'attaccante prende l'ascensore e segna di testa il 2-2. La rimonta è completata. E chissà come sarebbe finita senza quell'inizio da black-out. «Ma non ho niente da rimproverare ai ragazzi – dice Alvini – siamo sempre stati in partita e grazie al carattere abbiamo raggiunto un risultato importantissimo».
Lorenzo Lazzerini
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