Gioco
Fiorentina, quattro gol per avvisare la Juve
I viola fanno a fette la retroguardia del Cagliari e acciuffano la terza vittoria di fila Mario Gomez festeggia il ritorno alla marcatura, doppietta di Mati Fernandez
CAGLIARI. Verona, Guingamp, Cagliari: il tris è servito. Tre trasferte e altrettante vittorie, la Fiorentina alza i calici e fa un ulteriore passo in classifica in attesa di sfidare venerdì la Juve. Intanto si gusta la prima doppietta in A di Mati Fernandez, il ritorno al gol di Mario Gomez (una liberazione) e la conferma di Cuadrado a segno per la seconda gara di fila dopo Verona.
Un successo importante e pesante perché arriva al termine di una settimana intensa; perché conquistato su un campo tradizionalmente indigesto (prima di ieri lì la squadra viola aveva vinto solo tre volte in 34 partite); perché testimonia, semmai ce ne fosse ancora bisogno, la capacità di Montella di ottenere dai suoi sempre il massimo fuori casa. I numeri sono impressionanti: 29 vittorie su 56 trasferte affrontate da allenatore della Fiorentina, record assoluto nella storia del club. In un colpo i viola, che rispetto alla partita di coppa hanno rilanciato dal 1’ Neto, Gonzalo Rodriguez, Savic, Joaquin, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Alonso, Gomez e Cuadrado spazzano via i tanti dubbi che li avevano accompagnati nel viaggio in Sardegna: la stanchezza per l’impegno di coppa; la variabile Zeman le cui squadre possono sempre essere pericolose; la cabala visto che in questo campionato il Cagliari non ha ancora vinto sul suo campo.
Alla fine però la Fiorentina ha sfoderato una prestazione robusta, da squadra che sa il fatto suo, premiata nel primo tempo (ricco di occasioni da ambo le parti) dal vantaggio realizzato su punizione da Mati Fernandez che ha messo in discesa il match. Va anche detto che stavolta i viola sono stati pure favoriti da un pizzico di fortuna, il che non guasta mai. A maggior ragione per la squadra di Montella che con la dea bendata vanta da tempo un grosso credito. Certo, se a inizio ripresa Neto non avesse neutralizzato l’affondo di Cossu o subito dopo, con lo stesso portiere viola ormai fuori causa, Savic non avesse parato di piede il tiro a porta vuota di Farias la partita avrebbe potuto avere un altro destino. Invece quando nel calcio sbagli finisce per pagarla a caro prezzo. E così complici anche le disattenzioni del Cagliari zemananiano la Fiorentina, risvegliata dai pericoli appena corsi, ha messo in mostra il maggior tasso tecnico e affondato la lama nella tenera retroguardia avversaria: dopo un tiro sbagliato di Joaquin, è arrivato il 2-0 timbrato ancora da Mati Fernandez su sponda di Gomez abile a sfruttare un errore di Ibarbo.
Finita qui? Macché. Sotto choc per il secondo gol subito la squadra sarda ha letteralmente consegnato il campo ai viola che di lì a poco hanno centrato il tris con Gomez. Finalmente, hanno sospirato tutti, a partire dall’attaccante tedesco che poco prima aveva sbagliato un gol facile facile. Pareva un’altra domenica maledetta per lui, insignito pure della fascia da Montella. Invece si è finalmente sbloccato con una rasoiata di destro su imbeccata di Joaquin. «Il gol mi è mancato – ha ammesso a fine gara -. Negli ultimi tempi avevo avuto diverse occasioni ma senza riuscire a metterla dentro. Mi sono tolto un grandissimo peso di dosso. È importante per un attaccante sentirsi dentro il gioco e segnare. La sfida con la Juve? Loro sono molto forti, verranno a Firenze per vincere ma davanti ai nostri tifosi possiamo ripetere l’exploit dell’anno scorso».
Brunella Ciullini
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