Lutto
Cfg Don Bosco non finisce più
Panchina lunga è sempre più affidabile, ora si può pensare in grande
LIVORNO. Il bello deve ancora venire, spieghiamo subito il motivo: se da un lato il blitz a casa della Mamy Oleggio rappresenta un’ulteriore opera d’arte in termini di fiducia e classifica, dall’altra la CFG Don Bosco si appresta adesso a vivere un dicembre tutto tra le mura amiche del Pala Macchia, complice il recupero con il Basket Cecina in programma il 10 o l’11 dicembre e le sfide con Mortara, Sangiorgese e la Mens Sana Siena 1871.
Ma dicevamo dei 2 punti, pesantissimi, ottenuti domenica sera in Piemonte frutto di una prestazione ai limiti della perfezione e con un Liberati costretto a dare forfait a causa di un colpo allo zigomo rimediato nel mezzo-derby della scorsa settimana (oggi è prevista la seconda tac):
«Si tratta di un successo fondamentale – commenta il capo allenatore dei livornesi – in primis perché non giocavamo una partita in trasferta da circa un mese e soprattutto per l’assenza di Liberati e con alcuni dei elementi non al massimo della condizione».
Sempre avanti, e con una distribuzione del fatturato da grande squadra, il Don Bosco è riuscito a mandare a referto 9 dei 10 componenti del roster: «L’approccio difensivo, forse, non è stato all’altezza dei precedenti, ma senza fare del banale vittimismo Liberati in tal senso è indispensabile; idem il totale delle perse (17), dato che in altre circostanze potrebbe andare a scalfire l’esito di una buona prova. Per il resto bene, bravi a condurre per 39 minuti e a coinvolgere tutti (36 punti dalla panchina, ndr)».
Un cammino, appunto, che proseguirà a dicembre solo in via Allende: «Un mese importante – prosegue Quilici – per un gruppo che fino a oggi ha dimostrato di avere enormi risorse; la difficoltà degli impegni sarà in progressione da Mortara e Sangiorgese per guardare poi a Cecina e Siena. E molto dipenderà dalla nostra tenuta fisica, riuscire a cogliere 2 vittorie su 3 prima di affrontare la Mens Sana il 28 dicembreci consentirebbe di alzare un pizzico in più l’asticella delle ambizioni. Ma attenzione, nessuno verrà a Livorno già battuto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
