Gioco
Quando gli scolari diventano maestri
Corsi ed esami: in arrivo da tutta la Toscana gli aspiranti tecnici
LIVORNO. Tre intensi weekend per diventare maestre e maestri di pattinaggio artistico a rotelle, corsa, hockey pista e freestyle. Ad organizzare il corso il comitato regionale della Fihp in collaborazione con la scuola regionale del Coni e quella italiana “Roller International della FIHP”. Sabato e domenica scorsa la prima ampia e impegnativa carrellata di lezioni. Il 4-5 ottobre e l’11 e 12 la “scorpacciata finale”, con esami teorici e pratici per definire il gruppo dei promossi. Location principali del corso il centro Coni di Coteto e la palestra Polisportiva Arci La Rosa in via Cuoco, deputata a ospitare, presso la locale pista di pattinaggio, le lezioni pratiche.
Una trentina, provenienti da tutta la regione, gli aspiranti maestri. Responsabile del corso il presidente regionale della FIHP Mario Tinghi. Livornese la quasi totalità del corpo docente. Cominciando da Stefano Spagnuolo insegnante di medicina sportiva. E proseguendo con i tre docenti: Paola Guerrini, Alberto Poli e Alberto Bonaccorsi, Quest’ultimo nella veste anche di coordinatore. L’unica insegnate, della scuola International Roller, che arriva da “lontano” la fiorentina Barbara Giacomelli.
Nelle parole di Mario Tinghi presidente anche della Polisportiva Arci La Rosa, la soddisfazione di vedere il pattinaggio livornese ai vertici regionali a livello organizzativo. E, con le sue eccellenti scuole di pattinaggio e il numero crescente di praticanti, anche a livello sportivo. «Senza andare troppo a ritroso nel tempo – ci dice- basta pensare alla medaglia di bronzo conquistata da Benedetta Niccolini ai campionati europei di Roccaraso». Poi aggiunge: «Il pattinaggio è sport in grado di armonizzare con naturale eleganza i movimenti e coinvolgere tutto il corpo. Consigliato in maniera ludica dai 4/5 anni e come avviamento, all’attività sportiva, vera e propria, dai 7/8 anni. Ma ottimo a tutte le età.Ovunque abbiamo pattinatrici e pattinatori che continuano a praticare questo sport, con passione e impegno, traendone grandi benefici dal punto di vista fisico e psicologico, pur essendo entrati negli anta da parecchio tempo».
Mario Orsini
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