Italia
Si alza il ritmo o è notte fonda
Inutile girarci intorno. La Lucchese, o almeno questa Lucchese, può sopperire a limiti tecnici legati anche ai tanti giovani in campo per ottenere i contributi federali legati al minutaggio (il club...
Inutile girarci intorno. La Lucchese, o almeno questa Lucchese, può sopperire a limiti tecnici legati anche ai tanti giovani in campo per ottenere i contributi federali legati al minutaggio (il club vorrebbe ottenere almeno 400mila euro) soltanto attraverso l’intensità di gioco, il pressing, l’aggressività, la concentrazione sia nella fase difensiva (troppi gli otto gol subiti in sei partite) che nelle ripartenze. Appena molli l’osso e abbassi i ritmi gli avversari ne approfittano e non perdonano. Mister Pagliuca questo lo sa bene e non fa il pompiere tanto per fare. Certi trionfalismi dopo la vittoria con il Pontedera - come se la squadra avesse vinto una finale di Champion’s - sono sembrati fuori luogo e non hanno fatto altro che alimentare i sogni di una Lucchese in grado di lottare per i quartieri alti della classifica. La realtà è sotto gli occhi di tutti. Questa è una squadra giovane che pratica un buon calcio e può mettere in difficoltà chiunque soltanto se gioca tutte le partite a mille all’ora. Altrimenti diventa vulnerabile. Meglio essere chiari una volta per tutti. L’obiettivo deve restare la salvezza evitando le force caudine dei playout.
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