Gioco
SENZA FAME SI VA POCO LONTANO
A un certo punto del secondo tempo, il Pisa ci è sembrato come i commensali di certi matrimoni: dopo aperitivo, antipasti, tre primi e due secondi, anche se ti portano la catalana con le aragoste la...
A un certo punto del secondo tempo, il Pisa ci è sembrato come i commensali di certi matrimoni: dopo aperitivo, antipasti, tre primi e due secondi, anche se ti portano la catalana con le aragoste la guardi con sufficienza. L’area di rigore della Pro Piacenza era lì, a portata di mano, ma insomma, tantissima voglia di andare a fare la guerra per strappare il pareggio non c’era. O almeno, questa era l’impressione dall’esterno. La Pro Piacenza, dopo i primi due successi, aveva inanellato tre sconfitte di fila, subendo quattro gol da un Ancona che, visto a Carrara, è tutt’altro che irresistibile. Però, in campo ci ha messo qualcosa di più, quella fame che i nerazzurri non avevano. Le parole del presidente Battini sono indicative: bisogna cambiare atteggiamento, non si possono perdere cinque punti in due partite alla portata, più quella di Piacenza che non quella in casa con la Reggiana. Il Pisa arrembante, arrabbiato che aveva battuto di forza il Teramo neocapolista alla prima giornata, se avesse messo in campo la metà di quella determinazione, in Emilia avrebbe passeggiato; e invece, se non fosse stato per Pelagotti che ha parato benissimo un rigore, poteva essere una sconfitta ancora più pesante. Il derby di domenica con il Pontedera è una di quelle partite in cui le motivazioni arrivano da sole, visto il campanile, ma è nel lungo periodo delle 38 giornate che i nerazzurri dovranno dare dimostrazione di continuità. Sta a Piero Braglia riportare i suoi sulla terra, essere i più forti non significa certo automaticamente arrivare primi.
Chi invece sta riuscendo a trasmettere qualcosa ai suoi è sicuramente Cristiano Lucarelli; certo, avere nello staff un direttore sportivo di lungo corso come Nelso Ricci aiuta, Nelso è un maestro nel mettere le squadre nelle condizioni ideali di esprimersi, poi però è il mister a dover portare i risultati. E battere questo Tuttocuoio non era assolutamente facile. Una Pistoiese giovane, che è l’esatta rappresentazione della grinta e della cattiveria che servono in Lega Pro: era stata capace di agguantare un pari all’ultimo tuffo a Carrara, e ora davvero niente è vietato.
Adesso però è d’obbligo guardare avanti, innanzitutto al superderby Pisa-Pontedera, con i granata che stanno trovando difficoltà a segnare ma hanno sempre un’intelaiatura solida e saranno un ostacolo tosto per i nerazzurri. Curiosità per Lucchese-Carrarese, rossoneri molto altalenanti e azzurri abbonati al pari. Un turno che pare favorevole al Prato (con il Gubbio) e al Tuttocuoio (con il Santarcangelo).
@massimobraglia2
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