Il Tirreno

Livorno

Rosignano apre le danze, Urbino Taccola la chiude

La squadra di Hemmy parte bene ma poi calano e gli ospiti approfittano e li riacciuffano

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ROSIGNANO. Altro pareggio al Solvay fra Rosignano e Urbino Taccola. Curiosamente gli ospiti hanno ricalcato l'iter dell'incontro della passata stagione, riuscendo a recuperare due gol di svantaggio; l'anno scorso dopo la rete con cui era passata a condurre la squadra pisana ne subì tre, ma alla fine ce la fece a rimontare. E anche ieri ha colmato il gap del doppio svantaggio. Hemmy è partito schierando il 4-4-2 con l'ex Lorenzini che in fase di possesso palla diventava attaccante dando man forte a Marino e Vaglini. Polzella invece col 4-4-1-1 con unica punta Barnini e Colombi e Ferretti che alternativamente si inserivano e Angiolini schermo davanti alla difesa con ai lati Skenderi e Rispoli. Partivano bene i biancoblù, passando presto a condurre sugli sviluppi di una punizione per fallo su Barnini: rasoiata di Colombi dal vertice sinistro dell'area, Biasci toccava, ma la palla finiva nel sacco. 5' dopo iniziativa di Lorenzini la cui conclusione era bloccata da Frongillo all'altezza del palo destro. Quindi mezzora di bel gioco col Rosignano a menare la danza, ma il primo tiro nella specchio della porta era al 31', quando Magagnini, servito da Marino, costringeva il portiere ad una parata a terra. Subito dopo gran parata di Biasci su incornata da pochi metri di Diouf.

La ripresa si apriva con l'acuto di Vaglini, preda di Frongillo. Al 49' il raddoppio dei locali ad opera di Colombi dopo i tentativi di Cipriani e Rispoli. Il Rosignano continuava a manifestare un discreto predominio forte di una difesa solida, un'ottima verve e un pressing alto efficace. Le occasioni capitate a Barnini, Colombi e Spinapolice non producevano però il gol che i biancoblù ricercavano per chiudere la partita. E dopo 70' di predominio i padroni di casa calavano, esponendosi a qualche rischio su calci dalla bandierina. All'81' Oussou di sostituiva a Frongillo allontanando sulla linea con le mani una conclusione di Mattiello: espulsione del giocatore e rigore che Rummolo trasformava. Una manciata di minuti e i rossi ospiti approdavano al pareggio con un tiro di forza di Ceccanti. Nel finale i biancoblù pativano la determinazione di un avversario ormai spintosi in massa in avanti, ma stavolta era l'Urbino, con Mattiello e Marino, a mancare il colpo di grazia.(f.c.)

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di Redazione web