Gioco
le pagelle di tommaso silvi
6,5 RICCI Più che una partita di campionato il suo è un allenamento del martedì. Sbriga con sicurezza tutti i fondamentali del portiere pur senza essere mai impegnato seriamente. Quelli della...
6,5 RICCI
Più che una partita di campionato il suo è un allenamento del martedì. Sbriga con sicurezza tutti i fondamentali del portiere pur senza essere mai impegnato seriamente. Quelli della Reggiana crossano a ripetizione, ma i suoi pugni sono sempre sulla traiettoria della sfera.
6,5 VETTORI
Il vecchietto della retroguardia granata dispensa consigli ai giovani compagni di reparto Madrigali e Gasbarro. Come quando il fratello maggiore dice al più piccolo «Fai come faccio io». Vettori fa da esempio facendosi trovare pronto in tutte le occasioni. Se Sinigaglia vaga sul sintetico del "Mannucci" senza essere mai pungente è proprio per merito del veterano di Ponte Buggianese.
6,5MADRIGALI
Argina Siega con tranquillità e imposta dalle retrovie. È un '95 ma la gavetta nel settore giovanile viola lo ha fatto maturare in fretta. Dalla sua ha un fisico statuario che lo aiuta nel corpo a corpo. Non per niente qualche anno fa sir Alex Ferguson lo aveva proposto per il vivaio del Manchester United. Gli infortuni alle ginocchia ne hanno arrestato l'ascesa: la Lega Pro è soltanto un punto di partenza verso il grande calcio.
6,5 GASBARRO
Altro giovane interessante alla corte di Paolo Indiani. Nella passata stagione è stato utilizzato col contagocce ma ora per lui è arrivata l'occasione di mettersi in mostra. Il difensore scuola Livorno sta sfruttando nel migliore dei modi l'opportunità che gli è stata concessa, inanellando prestazioni convincenti.
5 LUPERINI
Il mister lo preferisce a Paparusso, che avrebbe potuto giocare a sinistra dirottando Galli al suo posto, e lo manda in campo sperando nelle sue scorribande. Speranza che si infrange in una prova insufficiente, costellata di sbavature con la palla al piede e un passo a dir poco compassato. Nel finale partecipa all'arrembaggio verso la porta di Feola ma è tutto inutile: domenica da dimenticare.
7 BARTOLOMEI
Il migliore in campo. Feola dopo aver fermato i suoi bolidi dovrà cambiare i guantoni nel prossimo match, perché il centrocampista ex Massese lo ha costretto a consumare tutto il lattice sul palmo. Fino al 65’ fa il martello nel settore centrale, garantendo corsa, precisione e cattiveria agonistica nei contrasti. Poi il tempo passa, i suoi non segnano e lui decide di voler vincere la partita da solo, utilizzando uno dei suoi fondamentali: la conclusione dalla distanza. In 20’ si contano 4-5 bombe micidiali verso l’estremo reggiano, che si traveste da Superman.
6,5 CAPONI
Angiulli capisce immediatamente che di fronte a se ha un cliente difficile. Il duello a centrocampo tra i due si ripete spesso nei 90’: il mediano di mister Colombo arriva un paio di volte al tiro sfruttando altrettanti rimpalli favorevoli. Il numero 8 granata corre molto in copertura, sacrificando l’apporto in fase offensiva, soprattutto nell’ultima finestra di gioco.
5,5DELLA LATTA
Sostituisce Settembrini ma ha poco del centrocampista squalificato. Ci mette più fisico e meno tecnica, risultando troppo ruvido per una zona del campo in cui vengono richiesti anche piedi buoni.
Dall'80' SV REDOLFI
5,5 GALLI
Dalla sua parte non si registrano errori grossolani, ma questo non gli evita il voto negativo. Da lui, infatti, ci si aspettano galoppate sulla fascia e cross a ripetizione. Sprazzi interessanti ma poco altro.
6 GRASSI
Finisce la partita stremato e nonostante una fatica smisurata il Pontedera per la quarta volta consecutiva non segna. Il genio del numero 10 non basta e lui sembra indispettirsi alla distanza. «Corro come un matto e nessuno la butta dentro?»
6 DISANTO
Volontà da premio Oscar ma il ruolo di prima punta è un'altra cosa. Indiani è costretto a giocarsi la carta del “falso nueve”, ma il risultato è un ragazzino col 9 sulle spalle che corre tanto e graffia poco. Dal 69’ 5 CESARETTI
Ha sui piedi una buona occasione nel finale, ma si ferma al momento di concludere.
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