Gioco
Il Milan dura 25’: contro il Cesena è un’occasione persa
Troppe chances gettate al vento nel momento d’oro e nel finale il rosso a Zapata fa correre non pochi brividi
CESENA. Il Milan divertente dura venticinque minuti, tra il pareggio di Rami, dopo il vantaggio targato Succi, e la fine del primo tempo. Lì i rossoneri creano e danno spettacolo, sciupando però troppo davanti ad un Leali insuperabile. Nella ripresa poi il calo drastico del Diavolo che termina pure in dieci uomini per l'espulsione di Zapata. Onore e merito al Cesena per aver fermato la squadra di Inzaghi.
Pippo Inzaghi a fine gara parte da quello che gli è piaciuto : «Ho visto tanto impegno e lo spirito giusto - attacca il mister rossonero negli spogliatoi - Abbiamo fatto un gran primo tempo dove meritavamo sicuramente di più. Il loro gol però è arrivato al primo tiro in porta poi sappiamo che su questi campi è difficile recuperare. Nella ripresa non avevamo più gli equilibri giusti perché in campo c'erano quattro attaccanti. Avrei inserito anche El Shaarawy ma con l'espulsione di Zapata ho dovuto cambiare i piani. Chi ci viene a vedere forse rischia l'infarto, ma si diverte anche: Juventus e Roma sono superiori, ma con le altre possiamo giocarcela. C'è lo spirito giusto, ma dobbiamo crescere in tante cose e ci vorrà tempo. Berlusconi? Penso che sarà contento, perchè abbiamo mostrato un calcio offensivo. Pensiamo alla prossima partita contro il Chievo».
Quello che invece non gli è andato giù alcune decisioni arbitrali: «Preferisco sempre non parlare dei direttori di gara - afferma- Ma sul loro gol e anche su un intervento in area su Bonaventura qualche dubbio mi è rimasto. Mi hanno detto che era in fuorigioco ma è difficile fare il guardalinee...». A proposito della rete incassata Inzaghi assolve Abbiati: «Non andiamo a cercare sempre colpevoli, Cristian è un grandissimo portiere che ci ha salvato tante volte, probabilmente il campo lo ha tradito. In generale alle critiche rispondo che siamo i primi a sapere che non siamo perfetti e che dobbiamo crescere, adesso dobbiamo continuare partita dopo partita ad acquisire certezze».
Anche Menez se la prende con l’arbitro. «Abbiamo subito un gol in fuorigioco, e ci dispiace. Comunque siamo sulla buona strada, dobbiamo abbassare la testa e lavorare. Ci sono cose buone e altre meno, come sempre».
Ma uno dei problemi del Milan è davvero quello che prende troppe reti? «È vero, prendiamo tanti gol - ammette il francese - ma non è colpa solo della difesa ma di tutta la squadra. Dobbiamo essere più attenti, oggi faceva caldissimo e non era facile Abbiamo perso solo con la Juventus, dobbiamo continuare cosi. Modulo? Mi piace ma preferisco vincere, solo così mi diverto. Ora dobbiamo continuare così».
Dall'altra parte è fiero dei suoi uomini Pierpaolo Bisoli, tecnico del Cesena. «Abbiamo affrontato Lazio, Juve e Milan e abbiamo dimostrato qualche cosa. Contro tre big del campionato ho visto sempre una squadra rognosa, la nostra. Contro di noi è difficile tirare in porta. Anche il Milan oggi ha concluso poche volte verso Leali. Ci davano tutti per spacciati: io invece dico che venderemo cara la pelle e che lotteremo sino all'ultimo per restare in serie A».
«Se avremo questo atteggiamento anche nelle prossime gare - dice Bisoli - sono convinto che potremo lottare per la salvezza».
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