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Livorno

«Sono a disposizione della società»

dall’inviato
«Sono a disposizione della società»

Il tecnico: episodi contro, il bilancio non è negativo. La difesa a 3? Non potevo

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AVELLINO. Testa bassa, sguardo perso. Carmine Gautieri che esce dal campo è lo specchio del crollo del Livorno. Sa bene che adesso la sua panchina è a rischio. «Sono a disposizione della società, c’è poco altro da dire. Il presidente sa che lavoro per dare il massimo, il bilancio di questa prima parte di stagione non mi sembra così negativo perché abbiamo 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, e forse potevamo avere qualche punto in più se un paio di episodi giravano dalla nostra parte».

Beh, non ad Avellino dove gli episodi ci sono girati dalla nostra parte (vedi l’autogol e un mezzo rigore non dato a loro) e il Livorno ha fatto come Tafazzi. Si torna a bomba con Gautieri e alle parole di Spinelli che aveva chiesto esplicitamente di passare al 3-5-2. Gautieri allarga le braccia: «Come potevo fare la difesa a 3 qui ad Avellino? Non avevo Ceccherini e neanche Lambrughi. Nel secondo tempo ho provato a cambiare e siamo passati anche al 4-4-2 con Jelenic esterno di centrocampo».

In quel momento sarebbe servito un centrocampista “vero” in più. «Su questo concordo. Ma in panchina non ce l’avevamo. Non potevo mandare Luci allo sbaraglio e altri centrocampisti non c’erano”.

Resta questa prestazione così grigia, anonima, non degna di una squadra che vuole puntare verso l’alto. «I problemi sono stati soprattutto a inizio ripresa, quando non ci siamo fatti trovare pronti sulle seconde palle, eppure lo sapevamo che loro giocano in questo modo. Dovevamo fare meglio».

Almeno su questo non ci piove. (al.ber.)

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