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Livorno

Gautieri non molla: 4-3-3 Galabinov al centro di tutto

di Alessandro Bernini
Gautieri non molla: 4-3-3 Galabinov al centro di tutto

Il tecnico nonostante le pressioni di Spinelli va dritto per la sua strada tattica Ad Avellino Emerson rientra in difesa, Moscati e Gemiti confermati sulle fasce

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INVIATO AD AVELLINO. Un lungo viaggio, per lunghi pensieri. Il Livorno è approdato in serata ad Avellino dopo un trasferimento tortuoso: Livorno-Firenze in pullman, poi treno fino a Napoli, quindi altro pullman per raggiungere Avellino. Ma ancora più tortuoso rischia di essere il futuro di Gautieri, che oggi andrà in panchina con una spada di Damocle sulla testa.

Le critiche di martedì e l’intervista pubblicate ieri, confermano che Aldo Spinelli è perplesso. O che comunque vorrebbe un cambio di rotta tattico che al momento Gautieri non ritiene necessario. Spinelli lo conosciamo, quando è convinto delle sue idee non guarda in faccia nessuno. E dunque se il Livorno disgraziatamente dovesse cadere ad Avellino, andremmo in conto a una domenica di passione.

Insomma, il futuro di Gautieri sembra legato ai risultati. Si può essere d’accordo o meno, ma questa è la situazione. Con una vittoria si va avanti, con un pareggio probabilmente si va avanti lo stesso, con una sconfitta traballa tutto il castello.

In un contesto del genere, la domanda è: e se Gautieri accontentasse il presidente passando al 3-5-2? Risposta secca: non lo farà. Il tecnico ha deciso che va ad Avellino a giocarsela alla sua maniera, col 4-3-3 e cambiando poco o niente rispetto alla squadra che ha vinto martedì sera contro il Varese.

Fuori Ceccherini e Lambrughi per infortunio (non sono neanche partiti), rivedremo Moscati e Gemiti come esterni di difesa, mentre Emerson prenderà il posto del giovane (e bravo) Gonnelli come centrale. Tutti confermati anche in mezzo al campo: da Jonny Mosquera a Biagianti, fino a Djokovic. L’unico dubbio è là davanti e Gautieri lo scioglierà solo stamattina: chi giocherà punta centrale, con Siligardi e Cutolo ai lati? Vantaggiato è stato ottimo contro il Varese ed è netta parabola ascendente, Galabinov però torna nello stadio dove gli vogliono bene, dove ha segnato 15 gol in 39 partite, e ci tiene da matti a giocare e fare bella figura.

L’avversario? Tosto, ma alla nostra portata. Se mettiamo il lucchetto alla porta di Mazzoni evitando di concedere ripartenze o occasioni su calci piazzati, la strada potrebbe diventare un’autostrada. Rendendo pure più semplice la vita a Gautieri. Oggi la squadra dovrà giocare anche per lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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