Il Tirreno

Livorno

«Con Spinelli tutto ok Non ho alcuna paura»

di Andrea Masini
«Con Spinelli tutto ok Non ho alcuna paura»

Gautieri: la squadra sta bene, Avellino forte ma noi di più

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LIVORNO. Lunedì pomeriggio, alla vigilia del match con il Varese, Gautieri concluse dicendo: «…meglio vincere 4 partite 1 a 0 che una sola con quattro gol di scarto». Un pronostico andato a buon fine, ma che non torna più di tanto con il modulo preferito dal Gaucho e un po’ meno da Aldo Spinelli: il 4-3-3.

E’ vero, il Livorno di occasioni ne ha avute tantissime e specie nella ripresa La Gorga ha fatto il fenomeno, ma la sfortuna e la mancanza di cinismo (o la bravura degli avversari…) non deve assolutamente diventare un alibi. E allora quale soluzione adottare? Il presidente suggerisce il 3-5-2, malgrado non condanni le tre punte però a una condizione: devono rientrare e aiutare il centrocampo a proteggere la difesa, altrimenti nei frangenti finali, se non si vince 3-0, la questione potrebbe farsi davvero pericolosa.

Mister, il presidente si è pronunciato nel post gara e in settimana ha confermato quanto espresso a caldo. Ce l’ha un po’ di ansia da risultato?

«Non c’entra nulla col calcio, ma da bambino (1980, ndr) ho vissuto all’interno di un container; poi ho fatto il calciatore, e oggi l’allenatore. Un mestiere tra i più belli che si possono esercitare, così come adesso ho la fortuna di lavorare per un presidente del calibro di Aldo Spinelli. Senza dubbio il risultato fa sempre la differenza, ma non conosco ansia a paura in quest’ambito».

Lei ci ha parlato di persona?

«Sì, certo. Ci sentiamo regolarmente un paio di volte a settimana e ci tengo a puntualizzare che questa rosa è stata costruita per il 4-3-3 con quasi tutti i giocatori che con il 4-3-3 hanno giocato in passato. E’ il nostro sistema di partenza, che in corso d’opera può essere adattato ad altri moduli. Esempio, contro il Varese con l’inserimento di Belingheri e Jelenic al posto di Cutolo e Siligardi siamo passati a un 4-5-1, mentre sia con il Latina che con il Bari, in inferiorità numerica, ci siamo dovuti organizzare o con la difesa a 3 o un centrocampo più massiccio. Altro “dettaglio”, da non sottovalutare, sono le 5 palle gol create, perché se avessimo vinto 3 a 0 adesso staremo a parlare di altro.

Ecco, in termini di cattiveria sotto porta dobbiamo obbligatoriamente migliorare».

Parlando di formazione, invece, Emerson riprenderà il suo posto nel cuore della difesa mentre Moscati agirà ancora sull’out di destra: si aspettava una risposta tanto importante dal ragazzo?

«Con Ramos avremo più qualità e personalità dietro, senza nulla togliere alla prestazione di Gonnelli; Moscati esterno basso è andato molto bene ma vi confesso che lo avevo solo avvertito di stare un pizzico più attento in copertura».

E in attacco riproporrà Vantaggiato? O Galabinov è una possibilità concreta?

«Bel dubbio. Con tre attaccanti puri non possiamo giocare: Gala è un ex, Daniele si è sbloccato e sta bene. Vedremo…».

Il centrocampo, secondo Gautieri, in quale fase deve migliorare?

«I margini sono enormi, Mosquera di partita in partita sta crescendo al pari di Djokovic e Biagianti. E non ci dimentichiamo Luci…».

Altri 5 giorni sono trascorsi, e finalmente contro il Varese lo abbiamo rivisto in panchina. A che punto è il suo recupero?

«Gli ho proposto di andare a giocare con la Primavera, ma ha preferito stare con la squadra e venire ad Avellino; la forma fisica è in costante progresso, poi con il tempo riacquisterà anche il ritmo partita. Non manca molto ormai». Dell’Avellino cosa la spaventa?

«Massimo rispetto, si tratta di un club che la passata stagione ha sfiorato i playoff. Ma noi siamo il Livorno, e con noi siamo intendo squadra, staff, presidente e tifosi.

Che ringrazio ancora, fino ad oggi sono stati incredibili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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