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Pareggino a Palermo, per ora l’Inter non ha il passo giusto

Pareggino a Palermo, per ora l’Inter non ha il passo giusto

Partita incerta e avvincente, ma nerazzurri troppo lenti Pessimo arbitraggio: 3 gol annullati, due erano buoni

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PALERMO. Missione fallita. L’Inter non sfonda in trasferta, dopo il pareggio di Torino arriva anche quello di Palermo, al termine di una partita strana e a tratti avvincente, la squadra di Mazzarri però lascia per strada altri due punti preziosi e non spicca il volo.

In realtà per un intero tempo, il primo, a Palermo va in scena un’Inter da incubo: sotto choc per il gol-lampo (il primo incassato nella stagione) preso dopo 3 minuti dopo un terrificante errore di Vidic, la squadra di Mazzarri si affloscia, perde tutti i contrasti, arriva sempre seconda sul pallone e rischia seriamente l’imbarcata al cospetto di un Palermo che pressa in ogni zona del campo e riparte veloce con i furetti del suo attacco. Icardi e Osvaldo non pervenuti, una regia abbastanza precisa ma molto lenta di Medel, Guarin autore di un solo tiro dopo una decina di palloni persi, difesa macchinosa e in costante imbarazzo: il campo dice che dopo quaranta minuti l’1-0 sta perfino stretto ai rosanero di Iachini.

Ma il calcio è imprevedibile e quando meno te lo aspetti i nerazzurri alle soglie dell’intervallo pareggiano con un gol bello e fortunato di Kovacic, bravo ad avventarsi su un pallone vagante al limite e a fiondarlo in porta. E addirittura l’Inter potrebbe chiudere la pessima prima frazione in vantaggio se al 45’ l’arbitro non annullasse il gol-riscatto di Vidic per un offside (influente) di Osvaldo.

Su questo improvviso sprazzo nerazzurro la partita gira, e nel secondo tempo si gioca quasi sempre nella metà campo del Palermo. Subito dopo la pausa c’è un altro gol annullato per fuorigioco (stavolta molto più dubbio) di Icardi, poi la squadra di Mazzarri chiude i rosanero dietro e spinge con decisione, anche se con un giro-palla sempre troppo compassato. Il Palermo ha speso tanto col pressing forsennato del primo tempo e non ha più la forza di ripartire, si arrocca dietro in difesa del punticino e soffre. Il tecnico livornese butta dentro anche Dodò per l’evanescente D’Ambrosio e poi Hernanes al posto di un difensore (Juan Jesus che era stato ammonito e aveva rischiato il rosso).

Nel finale le squadre si allungano: Guarin prima fallisce un aggancio decisivo su assist di Osvaldo, poi spara un paio di missili impegnando Sorrentino, ma sull’altro fronte anche lo sgusciante Vazquez si procura il pallone del 2-1 e sfiora il gol, mentre Belotti da fuori chiama Handanovic ad un intervento non semplice. Lo stesso Belotti all’85’ fa venire i brividi a Mazzarri: in contropiede controlla e infila rasoterra ma il gol viene annullato per un fallo su Nagatomo e anche questa è una decisione più che discutibile. L’emozioni non sono finite: in campo anche Palacio e al 94’ Sorrentino fa il miracolo su un colpo di testa di Osvaldo.

A conti fatti il pareggio è giusto, l’Inter ha fatto la partita per almeno 60 minuti su 90 ma senza la velocità e la fantasia necessarie, il quarto d’ora iniziale e quello finale del Palermo legittimano la divisione dei punti. E i nerazzurri ribadiscono che la strada per diventare la terza forza in grado di impensierire la Juventus e la Roma è ancora lunga.

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