LA QUALITÀ COMPLESSIVA NON È AL TOP
Il Pisa resta la squadra da battere, assolutamente, ma ho visto il risultato di sabato con i nerazzurri che hanno fatto un po’ di fatica, quindi non è un campionato già finito in partenza. Un...
Il Pisa resta la squadra da battere, assolutamente, ma ho visto il risultato di sabato con i nerazzurri che hanno fatto un po’ di fatica, quindi non è un campionato già finito in partenza. Un pareggio comunque non da disprezzare quello del Pisa perché la Reggiana già vista a Grosseto mi aveva fatto una buona impressione. Un campionato ancora apertissimo e non esaltante a livello qualitativo: ormai ho visto diverse partite, il Pisa a livello di singoli può avere forse l’Ascoli come antagonista, un Ascoli che peraltro è stato battuto dalla Spal, ma rimane un girone di livello mediocre, rispetto alla qualità del girone C, che ha squadre come Benevento, Casertana, Salernitana, Lecce.
Fra le antagoniste del Pisa, è sicuramente in crescita il Prato, che dopo un inizio così così ha preso slancio dalla vittoria pirotecnica con la Lucchese e può contare su giocatori importanti come Rubino e Bocalon in attacco.
Ho visto l’Aquila per due volte di fila, a Pontedera, e alla distanza potrebbe uscire: gioca un po’ sotto ritmo, ma ha un’ottima rosa e un super Ceccarelli. Se acquista ritmo potrebbe dare sicuramente fastidio.
Il Pontedera? È una squadra Grassi dipendente: Grassi ha fatto una carriera modesta rispetto alle sue potenzialità, fa la differenza, probabilmente a Lucca lui come tutta la squadra ha pagato un po’ di stanchezza e la squadra ne ha risentito. Quello della stanchezza legata ai turni infrasettimanali sarà un elemento di cui tenere conto. Penso al Tuttocuoio, che non ha una rosa amplissima, contro l’Aquila pur scendeno in campo di domenica ha dovuto abbassare i ritmi; i neroverdi però mi piacciono, hanno due 95, un 96 come Mulas che è un terzino destro di grande prospettiva.
Per quanto riguarda la Lucchese, l’avevo vista contro il Savona, e aveva sì raggiunto il pari ma mi sembrava da metà classifica, ma l’elemento che potrebbe fare la differenza è l’entusiasmo, i tifosi si fanno sentire, hanno dato una spinta importante nel successo sul Pontedera, e anche a Pistoia vedo che c’è grande entusiasmo.
La Carrarese nonostante i tanti pareggi subiti in extremis avrei piacere che facesse un buon campionato fino al sogno playoff, ho molto stima di Remondina e sicuramente saprà anche tornare al successo. È tutta una questione di attenzione. Il Grosseto non mi stupisce se finora è stato un po’ altalenante, è stato costruito in ritardo, però Pichlmann e Torromino sono garanzie, forse a centrocampo deve migliorare, ma non mi stupirei, conoscendo Camilli, se fossero proprio i grossetani i rivali maggiori del Pisa.
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