Sicurezza
LA CONTINUITÀ È LA VIRTÙ DEI FORTI
Com’era prevedibile, gli strascichi del turno infrasettimanale si sono fatti sentire: meno brillantezza, qualche passaggio a vuoto. La partita più divertente forse è stata il derby fra Grosseto e...
Com’era prevedibile, gli strascichi del turno infrasettimanale si sono fatti sentire: meno brillantezza, qualche passaggio a vuoto. La partita più divertente forse è stata il derby fra Grosseto e Pistoiese, le due squadre che hanno avuto più tempo per tirare il fiato. Il Prato ha ottenuto una bella vittoria, ma fino al 60’ al Lungobisenzio era sotto. La Carrarese, che ha giocato all’ora della Messa a Forlì, dopo un primo tempo abulico ha avuto la forza per ribaltare lo svantaggio, ma alla fine è stata nuovamente raggiunta. Anche il Tuttocuoio non ha avuto l’abituale aggressività, per non parlare del Pontedera stranamente poco concreto di Lucca. Insomma, siamo in Lega Pro, le rose non sono certo extralarge da poter supportare senza qualche scompenso le fatiche del mercoledì: vedi l’Ascoli, che pure resta sulla carta l’antagonista più accreditato del Pisa, e che ha conosciuto la prima sconfitta a Ferrara. Ad oggi sono tre le squadre imbattute, ovviamente i nerazzurri del Pisa, i neroverdi del Tuttocuoio e la strana Carrarese regina dei pareggi. La continuità, in questa maratona che si preannuncia la Lega Pro, è la virtù essenziale. Non possiamo dare torto a Piero Braglia: sabato, contro la Reggiana, sicuramente avrà avuto anche lui la tentazione di giocare il tutto per tutto e attaccare a pieno organico, ma i segnali di giornata (i legni colpiti) e la qualità dell’avversario (Ruopolo, poi Sinigaglia) gli hanno saggiamente consigliato di provare sì a vincerla comunque, ma senza scoprirsi. Morale: con quel punto, ha mantenuto inalterato il vantaggio sulla bella realtà Tuttocuoio (raggiunto dal Teramo), ma ha addirittura allungato su Ascoli e Pontedera.
Un Pisa che non ha fretta e che resta la candidata numero uno al salto diretto di categoria. Alle sue spalle il Tuttocuoio è qualcosa più di una sorpresa, perché ha gamba e un mister coraggioso; e soprattutto il Prato se riesce a registrare meglio il reparto difensivo può diventare un’antagonista credibile. Alla lunga vediamo anche il Grosseto come candidato a recitare un ruolo importante. Parola d’ordine però, e torniamo a ribadirlo, è la continuità: le squadre che più in fretta sapranno trovare il giusto mix tra necessità di vincere (i tre punti lo impongono) ed equilibrio (a volte bisogna sapersi accontentare), saranno quelle che arriveranno più in alto. Il Pisa, per organico e guida tecnica rimane il favorito assoluto. Sabato a Piacenza troverà una squadra ferita da tre sconfitte di fila e ancora sotto zero in classifica: un test davvero probante, come quello del Prato ad Ascoli. L’immancabile derby sarà Pistoiese-Tuttocuoio, una bella sfida fra squadre giovani.
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