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Il morso del “Cobra” Colbrelli fa il bis e incanta a Prato

di Stefano Fiori
Il morso del “Cobra” Colbrelli fa il bis e incanta a Prato

Ciclismo: l’azzurro si ripete dopo il Memorial Pantani Un buon segnale con il mondiale ormai alle porte

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PRATO. Un Sonny Colbrelli in condizioni di forma molto promettenti, in funzione soprattutto del mondiale di domenica a Ponferrada, ha conquistato con una volata magistrale il 69º GP Industria, Commercio e Artigianato svoltosi a Prato in una giornata afosa che però non ha scoraggiato il pubblico delle grandi occasioni, presente nella zona d'arrivo e lungo il circuito cittadino finale. Un Colbrelli ben pilotato dalla nazionale italiana, con gregari di... lusso come Aru, Visconti e Nibali, ha totalizzato la seconda vittoria nel breve volgere di 24 ore, dopo il Memorial Pantani. La nuova dimensione ed i progressi evidenti dal 24enne ciclista bresciano, nato a Desenzano del Garda ma residente a Casto, sono testimoniati proprio dai risultati ottenuti in queste due gare, poiché nel 2013 si piazzò 11º a Cesenatico e 8º a Prato.

Sul podio Colbrelli, il cui curioso nome di battesimo, Sonny, fu scelto dai genitori appassionati della serie a fumetti Rosco e Sonny disegnata da Giancarlo Alessandrini, ha ringraziato la nazionale italiana e il ct Cassani per il lavoro svolto in suo favore. È infatti da sottolineare l'ottimo funzionamento della squadra azzurra, con l'abnegazione dimostrata da Aru e Visconti, nonché dall'applauditissimo Vincenzo Nibali, che dopo un buon test in salita, al termine del quale ha dimostrato che la brutta caduta alla Tre Valli Varesine è soltanto un ricordo, si è ritirato all'ingresso del circuito cittadino conclusivo.

I partenti sono stati 156 e il primo attacco si è registrato al quinto chilometro ad opera di Fernandez, Van Zyl e Gaffurini, sui quali si sono poi riportati Balloni, Delle Stelle e il russo Shalunov, vincitore ad aprile del GP Liberazione a Roma tra gli Under 23. Il tentativo ha avuto breve durata ed è in occasione del primo passaggio al GPM di Carmignano che allunga il russo Vorganov, presto agganciato da Monsalve, Soe Vall, Baugnies, Minnaard, Janse Van Rensburg, Sbaragli, Owsian, Carboni, Pichetta e Gaffurini. Questo gruppo di 11 atleti dà vita ad un attacco importante, che raggiungerà il vantaggio massimo sugli inseguitori di circa 5 minuti. Il venezuelano Monsalve fa incetta di traguardi del GPM, prima sul Carmignano e successivamente sulla secca rampa della Rocca di Montemurlo.

Proprio durante i sette giri previsti nella zona di Montemurlo il vantaggio dei battistrada inizia a ridursi grazie alla rincorsa efficace della nazionale italiana e degli atleti del Team Katusha. Il plotoncino dei primi si sfalda lentamente e gli ultimi ad arrendersi sono il belga Baugnies, già in evidenza a luglio nel GP di Larciano e il sudafricano Janse Van Rensburg: il loro pericoloso attacco si esaurisce infatti a 1800 metri dal traguardo.

Lo sprint per la vittoria ha poi visto protagonisti il giovane toscano Kristian Sbaragli, ancora bellicoso ed efficace nonostante il generoso apporto fornito alla fuga degli 11 e “Hulk” Napolitano, esperto e statuario sprinter rotto a mille battaglie, ma nulla hanno potuto contro lo strapotere di “Cobra” (è il suo soprannome) Colbrelli, che si è convinto di poter essere protagonista tra sette giorni al mondiale spagnolo anche se per ora i suoi risultati nelle Classiche sono legati alla Milano-Sanremo: 12º nel 2013 e 6º quest'anno. Professionista dal 2012 con la CSF Colnago (ora Bardiani CSF, è da sempre uno dei Reverberi-boys) vanta 4 successi nel 2014 e nel 2013 si piazzò 2º nel Tour of Almaty in Kazakistan. Ottima e assai professionale l'organizzazione a cura dell'AC Pratese 1927 del presidente Mario Fabianelli, con il doveroso omaggio tributato al grande Alfredo Martini dedicandogli il 69º GP di Prato.

ORDINE DI ARRIVO: 1) Sonny Colbrelli (Italia-Bardiani CSF) km 185,800 in 4h18'05”, media 43,195; 2) Kristian Sbaragli (MTN Qhubeka); 3) Danilo Napolitano (Wanty-Gobert); 4) Simone Ponzi (Neri Sottoli); 5) Daniel Moreno (Katusha); 6) Viganò; 7) Pasqualon; 8) Mucelli; 9) Finetto; 10) Paterski.

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