Il Tirreno

Livorno

la rovesciata di morero

Così segnava un certo Pinilla

GROSSETO. Gol così, come quello di Morero, da queste parti li faceva solo uno chiamato Pinilla. Non che altri centravanti siano stati da meno, anzi le cronache ricordano gesti in bello stile anche...

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GROSSETO. Gol così, come quello di Morero, da queste parti li faceva solo uno chiamato Pinilla. Non che altri centravanti siano stati da meno, anzi le cronache ricordano gesti in bello stile anche dello stesso Pichlmann prima edizione. Ma con la penuria di realizzazioni delle ultime stagioni - distanti anni luce dalla tanto criticata gestione Gustinetti, che incassava sì, ma bucava a raffica la porta avversaria - il gesto di Santiago riconcilia il popolo dello Zecchini anche con il gol, con il bel gol.

E, curiosità nella curiosità, ieri sono andati a bersaglio non due centravanti o comunque due attaccanti. Sono andati a bersaglio due numeri 5, due tra i più anziani in campo. Di Bari (1983) - che pure era in forse per la travagliata settimana trascorsa - è stato abile a incunearsi tra i corazzieri biancorossi raccogliendo la punizione al bacio di Ciciretti. Morero (1982) - confermato dopo l’esordio positivissimo di Carrara - ha creduto fino in fondo all’azione di Torromino e si è inventato l’unico modo possibile per segnare.

(p.s.)

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