Gioco
Carrarese, per la terza volta fatale la Zona Cesarini
Con i se e con i ma non si fa la storia, figuriamoci il calcio. Certo, non si può non notare che se le partite finissero all’88’, la Carrarese oggi sarebbe prima in classifica insieme al Pisa, a...
Con i se e con i ma non si fa la storia, figuriamoci il calcio. Certo, non si può non notare che se le partite finissero all’88’, la Carrarese oggi sarebbe prima in classifica insieme al Pisa, a quota undici. E invece deve accontentarsi di avere cinque punti per altrettanti pareggi. Gianmarco Remondina, tecnico di lungo corso, non riesce a darsi pace. Dopo Forlì spiega: «Dobbiamo alzare la nostra asticella di personalità nella gestione di questi minuti finali. Dobbiamo mettere in campo più rabbia e cattiveria nei frangenti decisivi della gara». Ricapitoliamo: in casa contro la Pistoiese, dopo un’altalena di gol, azzurri sul 3-2 raggiunti al 94’. A San Marino, avanti di 1-0 con il solito Merini (cinque gol in carriera ai Titani), al 92’ arriva la doccia fredda dell’1-1. E infine, ieri a Forlì, l’ennesima beffa: ancora sotto di un gol, la Carrarese rimonta con Castagnetti (un gol straordinario da 40 metri) e Merini (in scivolata), sembra fatta, e invece al 44’ della ripresa arriva il pari dei romagnoli. Zona Cesarini ingrata, classifica che per la squadra del patron Buffon è certo accettabile ma poteva essere brillante. Tempo per rimediare ce n’è, con una certezza: questi punti persi non li ridarà indietro nessuno.(m.b.)
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