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Addio Napoli, Rafa sta “pazziando”

Addio Napoli, Rafa sta “pazziando”

Formazione cervellotica, nuovo disastro a Udine. E ora Benitez rischia grosso

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UDINE. Il Napoli è un incubo, settembre non è ancora finito e la stagione azzurra è già da rottamare. Seconda sconfitta consecutiva per gli azzurri che a Udine lasciano buona parte delle residue ambizioni stagionali: una sconfitta forse immeritata per quel che si è visto ma che apre scenari di crisi profonda per una squadra che non riesce a ritrovarsi, con un allenatore che pare aver perso il bandolo e di questo passo rischia anche lui di finire fra i rottami.

Brava l’Udinese a difendersi con ordine e ad approfittare delle amnesie difensive degli azzurri. Benitez rivoluziona la squadra e spiazza tutti: illustri esclusi in panchina come Mertens, Inler e Hamsik, centrocampo inedito con Gargano al fianco dell’esordiente Lopez e trequarti con Michu al debutto (deludente) dal 1’ e Zuniga in versione ala offensiva.

La conseguenza è che il gioco non quaglia, specie in avanti. Il primo tempo è tutto nello sterile possesso palla degli azzurri che non velocizzano la manovra e non riescono a mettere in difficoltà più di tanto l’Udinese: due-tiri in porta-due degni di essere menzionati, ovvero un destro di Badu a inizio gara dopo uno svarione di Britos ed un clamoroso palo di Gargano al 35’ su assist dello spaesato Michu. È vero che si è giocato spesso nella metà campo friulana ma Karnezis non ha quasi mai corso rischi.

La ripresa si apre con un moto d’orgoglio dell’Udinese, il Napoli scricchiola subito dietro e Benitez comincia a cambiare le sue pedine. Fuori Zuniga e dentro Callejon con lo spagnolo che sfiora subito il gol esaltando le doti del portiere udinese, bravo in precedenza a respingere anche su Higuain. Sembra l’anticamera di un assedio del Napoli invece arriva a sorpresa il gol dell’Udinese al 25’: punizione di Di Natale, respinta corta di Koulibaly e grande inserimento di Danilo che insacca.

Rafa cambia disperatamente tutto: dentro Mertens e De Guzman, ma i minuti passano e di occasioni non se ne vedono. Gli azzurri perdono lucidità e non riescono a trovare il pari, fa festa il “Friuli”: per il Napoli è la fotocopia del ko col Chievo ma stavolta è crisi vera. E nera.

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