Il Tirreno

Livorno

La vittoria speciale firmata Lemmi

La vittoria speciale firmata Lemmi

Gran Galà Vittoriano Drovandi, l’atleta dedica il successo al suo maestro

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LIVORNO. Il Gran Galà di salto in alto dedicato a Vittoriano Drovandi doveva essere un’autentica festa e festa è stata. Uno scenario insolito per il nostro Campo scuola con un migliaio di persone che hanno trovato posto sul manto erboso in fronte alla pedana dove in contemporanea si sono poi esibiti gli atleti in un autentico ping pong. Nessuno è voluto mancare a questo evento che voleva ricordare un vero sportivo e un grande uomo, cui hanno aderito alcuni fra i migliori specialisti italiani.

Si è iniziato a saltare nel primo pomeriggio con le categorie ragazzi. In quella maschile è stato da subito spettacolo, interprete Mattia Furlani (fratello di Erika), classe 2005 esordiente B, altezza 1,43; ammesso a saltare fuori gara al cospetto degli avversari più grandi, ha messo in mostra uno stile fosbury perfetto, per un’inezia non è risultato il migliore fermandosi alla ragguardevole misura di 1,40. Vinceva per l’Atletica Piombino Elia Trapanesi con 1,43, secondo Jacopo Quarratesi (Atletica Livorno) 1,37. Al femminile restava in gara da sola Melissa Becherini (Atletica Livorno), un bella prestazione per la ragazzina di Cristina Sanfilippo che si è migliorata di ben cinque centimetri valicando l’asticella a quota 1,46, piazza d’onore per la consocia Marta Giaele Giovannini con 1,37.

Tra le cadette primo posto per Sofia Carta della Libertas Runners Livorno con 1,55, terza Valeria Bargagna (Atletica Livorno) 1,43; in quella maschile pedana magica anche per Federico Panicucci del Centro Atletico Piombino che portava il suo personale a 1,82, terzo Dennis Nesimoski del GP Arcobaleno con 1,60. Alle ore 18,30, accompagnate dalla musica degli One Eat One, sono iniziate le gare clou. La prima a concludersi quella femminile dove si sono date battaglia atlete importanti, a vincere è stata una rientrante Elena Vallortigara (Forestale) con 1,82 davanti alla emergente diciottenne del Cus Pisa Atletica Cascina, Erika Furlani, alla quale forse è stato fatale passare a quota 1,82, dopo avere saltato 1,80; terzo gradino del podio per Maura Mannucci della Studentesca Ca.Ri.Rieti con la misura di 1,76, che a sua volta ha preceduto la giovanissima allieva Erica Marchetti 1,72.

Sulla pedana maschile rispondono in 25 all’appello dei giudici di gara, una decina dei quali di assoluto valore. La gara inizia a decollare sui 2 metri quando prende a saltare il beniamino di casa Andrea Lemmi, tesserato com’è noto per le Fiamme Gialle; a quota 1,95 era uscito fra gli applausi Stefano Borea della Libertas Runners. Lemmi passa per poi superare al primo tentativo i 2,06, 2,12 e 2,15, suscitando un autentico tifo da stadio. A quota 2,15 rimangono anche Giulio Ciotti per le Fiamme Azzurre e Marco Gelati della Pro Sesto. Ai 2,18, il primo e secondo tentativo è fallito da tutti e tre. Si passa al terzo. Lemmi prende la rincorsa e un boato della folla si alza al superamento dell’asticella che decreta poi la vittoria di questo atleta che chissà cosa avrebbe dato per primeggiare in questa manifestazione dedicata al suo grande e indimenticato maestro.

Luciano della Bella

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di Redazione web