Il Tirreno

Livorno

Spinelli: Gautieri mi ricorda Mazzarri

di Fabrizio Pucci
Spinelli: Gautieri mi ricorda Mazzarri

«E’ bravo e pignolo come il primo Walter. E quando il 4-3-3 sarà metabolizzato vedrete...Lo sponsor? Tutto tace»

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LIVORNO. Una visita pastorale significativa. All'indomani del pareggio con il Latina e alla vigilia del tour de force che porterà la squadra ad affrontare in una settimana Bari, Varese all'Ardenza e Avellino lo stato maggiore della società ha assistito alla partitella del mercoledì. Maglia bianca a maniche lunghe e sorriso dei giorni migliori il presidente Spinelli ha seguito con attenziona i lavori in compagnia del suo vice Siri e del ds Elio Signorelli.Il patron ha ripercorso con la memoria la partita con il Latina, ma in primis ha parlato del suo incontro con il sindaco Nogarin, lunedì sera allo stadio: «Era la prima volta che ci incontravamo - dice - e ho avuto una buonissima impressione. Abbiamo parlato anche della questione del main sponsor che non c'è. E all'orizzonte non c'è nulla». E dire che Spinelli confidava nei soldi dell'Olt, la società titolare del rigassificatore: «Ho fatto presente a Nogarin che il suo predecessore mi aveva assicurato un introito di 2,5 milioni di euro in cinque anni per la sponsorizzazione. Ma di quei soldi non ho visto un centesimo. Peccato. E' la stessa storia da quindici anni. Livorno è assente. Nogarin ne ha preso atto». Negli occhi e nella mente di Sciu Aldo c'è ancora il pareggio conquistato con il cuore nel posticipo di lunedì: «Contro il Latina abbiamo giocato nell'ultimo quarto d'ora. Dovremmo spalmare su tutta la partita quell'atteggiamento privo di timori e paura ». Sembra una critica, ma se lo è, ha un intento costruttivo: «Ci mancherebbe altro. Siamo all'inizio. Ho parlato con la squadra. Dobbiamo aver pazienza. Il 4-3-3 non è un modulo facile da applicare, ma vedrete che con il tempo verranno fuori certi automatismi».

Spinelli parla volentieri anche dell'allenatore. «Gautieri sta lavorando bene. La squadra non prende gol e questo mi rende felice». Poi azzarda un paragone: «Sapete chi mi ricorda? Mazzarri! Allena nello stesso modo. E' esigente e pignolo e appena vede un passaggio sbagliato si arrabbia. E' proprio quello che voglio. Sì. Mi fa proprio tornare in mente il primo Mazzarri». Sta a bordo campo Spinelli e dalla sua parte transita spesso Lambrughi: «Avete visto che partita ha fatto lunedì? E' stato eccezionale. E quel Mazzoni? A me è piaciuto anche Gemiti. So di critiche a Jefferson, ma anche in questo caso bisogna avere pazienza. Lui è un giocatore fisicamente strutturato e dobbiamo aspettarlo. Ricordate Lucarelli? Nei primi mesi faceva fatica, poi iniziava a segnare. State sereni che abbiamo una squadra forte». Spinelli rimpiange gli errori dell'anno scorso: «Abbiamo preso Rinaudo, Mesbah, Belfodil e Coda che non ci hanno dato nulla. Se avessi tenuto i ragazzi della promozione e che amano la maglia, forse mi sarei salvato. Comunque è inutile piangere sul latte versato. Conta il presente e il futuro. A proposito: Signorelli mi ha detto che abbiamo due o tre diciassettenni di prospettiva nelle giovanili. Ecco. Il vivaio è la nostra salvezza altrimenti si fa dura». Spinelli saluta e se ne va.

Intanto, nella partitella a ranghi misti di ieri a Tirrenia Gautieri ha schierato come mezze ali, uno opposto all’altro, Gemiti e Biagianti. Qualcosa che somiglia a un’indicazione.

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