Gioco
«Emerson mi ha detto: ora segna»
Le emozioni di Cutolo: dopo Brescia la palla pesava un quintale...
LIVORNO. L'amarezza di Brescia è un ricordo sbiadito. Stavolta sono undici metri di felicità. Aniello Cutolo ha riacciuffato il Latina: «Quel pallone - dice - pesava un quintale, ma quando il Puma Emerson me lo ha consegnato non potevo esimermi dal calciare quel rigore». Il bomber venuto da Pescara rincara la dose: «Quello di Emerson è stato un gesto significativo che merita di essere sottolineato e testimonia la bontà del gruppo. E poi qui ci sono giocatori validi, tutti capaci di tirare un rigore. Non ci sono primedonne. Io sono al servizio della squadra proprio come gli altri»". Brescia è un ricordo lontano: «Nonostante il mio errore abbiamo vinto quella partita per qui ho smaltito in fretta la delusione. Mi sarebbe pesato molto di più se non avessimo preso i tre punti. Così stasera mi sono presentato sul dischetto con la dovuta serenità d'animo». Aniello analizza la partita: «Siamo stati bravi. La nostra reazione è stata ottima. Non era facile agguantare il pareggio in inferiorità numerica con una squadra forte come il Latina che lotterà fino all'ultimo per la promozione». Cutolo argomenta: «Non abbiamo mai smarrito le coordinate anche nel momento più difficile per cui la soddisfazione è doppia". Il gol è servito per scacciare il fantasma di Brescia e per prendere un punto pesante. Ecco perché merita una dedica speciale: alla mia famiglia e a mio padre». Cutolo si è sbloccato. Il Bari è avvisato. Con le sue accelerazioni ha mandato in crisi la difesa più forte del campionato. E ora vuole spennare i galletti di Puglia.
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