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Quest’anno c’è anche Milano

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La banda di Pippo vince una partita folle a Parma e balza in testa. E sabato c’è Milan-Juve...

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PARMA. Una partita pazzesca con 9 gol (alcuni molto belli e uno memorabile, il 5-3 di Menez segnato di tacco) talmente fuori dagli schemi e dalle norme da risultare difficile da interpretare. Ma una cosa è certa: questo rocambolesco 5-4 col quale il Milan ha espugnato il “Tardini” ci consegna una squadra divertente e vitale, pericolosissima in attacco e che in questo momento dà l’impressione di poter stare in alta quota.

E infatti il Milan di Inzaghi torna da Parma come terza capolista avendo riagganciato il tandem di testa, e sabato sul suo campo si giocherà alla pari - sul piano della classifica attuale - la classicissima contro la Juventus: e sarà un bel vedere a prescindere dal risultato, perché in attesa di Torres e Pazzini, con la fantasia di Menez e un Honda ritrovato i rossoneri potrebbero creare qualche problema anche alla Signora.

A patto, però, che Pippo dia una robusta regolata alla difesa, perché tanto la sua squadra è bella e interessante da centrocampo in su, quanto dietro rischia di vanificare tutto con incertezze elementari che una Juventus non perdonerebbe di certo. La parziale attenuante è che a Parma il Milan ha giocato in inferiorità numerica per più di mezz’ora, prima per l’espulsione di Bonera e poi per l’infortunio finale al portiere Diego Lopez, non sostituibile perché i cambi erano finiti. Ma questo non spiega tutto: i rossoneri si sono fatti subito raggiungere dopo il primo vantaggio e poi riavvicinare per ben tre volte quando la partita sembrava morta e sepolta; c’è mancato davvero pochissimo che le smarronate difensive non consentissero alla squadra di Donadoni di pareggiare, fino alla fine. Su questo Inzaghi dovrà lavorare presto e molto, i problemi difensivi dello scorso anno non sono stati ancora superati e qui sta il tallone d’Achille evidente.

La cronaca va riassunta per forza, sono stati 98 minuti con pochi precedenti nel calcio italiano.Ottima mezz’ora iniziale rossonera e meritato vantaggio con l’ultimo arrivato Bonaventura, ma subito il Milan si addormenta e regala l’1-1 all’ex velenoso Cassano. Il Milan sbanda ma poi ricomincia a macinare e torna in vantaggio con Honda chiudendo 3-1 alla pausa con un rigore (dubbio) trasformato da Menez. Figuriamoci: il Parma trova subito il 2-3, Bonera si fa cacciare e la partita diventa una follia. L’ottimo De Jong fa 4-2 in contropiede, ma al 28’ i padroni di casa si rifanno sotto con l’incornata vincente di Lucarelli su calcio d’angolo, poi al 32’ anche il Parma perde un uomo per il doppio giallo a Felipe. Arriva il 5-3 gioiello di Menez ma non è ancora l’ora del gong: autogol di De Sciglio all’ultimo minuto, Diego Lopez si stira e il Milan finisce in 9 contro 10. Però la porta a casa e ora almeno per una settimana può sognare.

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