Gioco
Posticipo di lusso col Latina Chi vince sente aria di vetta
Il Livorno vuole concedersi il bis dopo lo splendido colpo firmato a Brescia Gautieri conferma il 4-3-3, Galabinov prende il posto dell’ex Jefferson
LIVORNO. Terza giornata e prima curva pericolosa del campionato. Arriva il Latina e poco importa se i nerazzurri sono alla loro seconda stagione di serie B nella loro storia. Sì perché al debutto l'anno scorso hanno subito sfiorato la promozione persa solo nella finale playoff con il Cesena.
Amareggiati, ma per nulla abbattuti dall'infausto esito dell'anno appena passato i Pontini hanno pensato bene di rilanciare le loro ambizioni ingaggiando un allenatore capace ed esperto come Beretta che ha pure portato qualche fedelissimo di valore: il difensore Angelo e il centrocampista Valiani. Insomma: di motivi per stare in campana ce ne sono quanti vogliamo.
Livorno carico. Gli amaranto però, arrivano a questo big match nelle migliori condizioni possibili sull'onda del bel successo di Brescia. Quel blitz infatti ha riempito il serbatoio dell'autostima, accesso l'entusiasmo della piazza certificato dagli oltre quattromila abbonamenti sottoscritti fino a sabato e regalato la sensazione che il gruppo sta assimilando il 4-3-3 di Gautieri.
Il trend è positivo. Adesso vi si deve applicare un concetto basilare che si riassume in una parola magica: continuità.
Le scelte di Gautieri. Il tecnico partenopeo ha calato una cortina fumogena sulla possibile formazione. Di certo c'è il rientro del panzer Galabinov che prenderà il posto dell'ex di turno, Jefferson.
Nella conferenza stampa pre partita tuttavia ha lasciato intendere che l'avvicendamento nel ruolo di centravanti potrebbe costituire l'unica variazione rispetto al sabato vincente del “Rigamonti”.
Il motivo? Belingheri, esterno alto è un finto attaccante che spesso rientra dando un contributo prezioso nella fase di non possesso. L'ipotesi della conferma di Luca non è peregrina anche perché Beretta verrà a giocarsela con cinque centrocampisti e lasciare, pronti via la superiorità numerica in mezzo a una squadra forte come il Latina può essere rischioso.
La variabile indipendente. Se gioca Belingheri va in panchina Siligardi. Almeno questo pare l'assioma di Gautieri anche se per tutta la scorsa settimana si è viaggiato nella direzione che portava il bomber di Campagnola a indossare la maglia da titolare.
Carmine si prenderà anche tutta la giornata di oggi per decidere il da farsi. In effetti 'Sili' può essere utilizzato anche come arma tattica proprio come a Brescia quando è entrata in corso d'opera e ha spaccato in due la partita con il suo talento e le proverbiali, irresistibili accelerazioni.
Di certo quest'anno l'allenatore ha l'imbarazzo della scelta perché la panchina è chilometrica. Un altro valore aggiunto di questo Livorno che piace e che stasera è pregato di dare un paio di squilli al campionato.
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