Il Tirreno

Livorno

La Massese semina ma non raccoglie

La Massese semina ma non raccoglie

Troppe ghiotte occasioni perdute per i bianconeri: la Trestina approfitta delle lacune degli apuani e fa cappotto

2 MINUTI DI LETTURA





TRESTINA. Una sconfitta, per i bianconeri, che ha fotografato, nella giornata, le carenze della squadra sul piano offensivo.

Nonostante le molte occasioni da gol create nella prima frazione, infatti, la Massese non è riuscita ad andare in gol e così ha poi sonoramente pagato le sue lacune penetrative nella ripresa, quando la Trestina ha trovato la capacità dell’uno-due firmato Mancini-Ceccagnoli in appena tre minuti, mandando al tappeto la formazione di Donati che ha subito in terra umbra la stessa sconfitta che aveva incassato in Coppa Italia contro lo Scandicci.

Le occasioni più ghiotte e vistose gettate al vento dai bianco-neri sono derivate da errori di Del Nero e Fusco proprio nel momento migliore della squadra, che pure Donati aveva ben impostato e schierato sul campo con buone possibilità di far bene. Il ko maturato dall’11’ al 15’ della ripresa ha costretto la Massese a cercare di ripristinare l’equilibrio del risultato per quasi tutta l’intera ripresa durante la quale anche la jella ha fatto la sua brava parte.

C’è stato, infatti, un palo colpito da Cargiolli ad una decina di minuti dalla fine ed un infortunio a quindici minuti dalla conclusione che ha costretto Del Nero ad uscire proivando così la squadra di una pedina essenziale per tentare di organizzare la rimonta. I fatti salienti del match, ovviamente, stanno tutti nei due gol che hanno garantito il successo alla Trestina.

Prima era Mancini, sul filo del fuorigioco, a trasformare in oro un lancio fantasioso di Simoni (11’). Dopo lo svantaggio la Massese si è sentita scoperta ed ha accusato il colpo, la retroguardia si è deconcentrata ed ha lasciato colpevolmente solo Alessio Ceccagnoli che segnava il 2-0, raccogliendo una respinta corta di Barsottini.

Su questi due gol la Trestina ha costruito il suo importante successo che consolida le speranze della squadra umbra di poter competere per i quartieri alta della classifica. Per la Massese il contraccolpo negativo della nuova sconfitta dovrà procurare incentivazioni rivedute e corrette ed in questo senso l’allenatore Danesi lavorerà in profondità.

C’è da affermare una cosa emersa in tutta la sua evidenza soprattutto nella prima parte del match: la Massese resta infatti la quotatissima squadra che si era accaparrata molti favori dei pronostici in ordine al successo finale.

La sconfitta rimediata al “Lorenzo Casini” non ridimensiona certo le ambizioni dei bianco-neri perchè la formazione apuana ha dato l’impressione di essere molto forte, sicura nelle sue individualità che ha in abbondanza. In più è apparsa solida sul piano strutturale, duttile e sicura nel gioco quando cerca di costruirlo in centrocampo, abile in avanti anche se nella ripresa del match ci sono state distrazioni conclusive di troppo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web