Gioco
Fiorentina, col Genoa sei avara di gol
Occasioni sprecate e miracoli di Perin: contro il Grifone solo un pari. Due partite senza reti e Gomez diventa un caso
FIRENZE. L’appuntamento con la vittoria è ancora rimandato. Dopo la sconfitta con la Roma all’esordio, ieri è arrivato lo 0-0 al Franchi contro il Genoa che pure ha chiuso il match in 10 contro 11 per l’espulsione al 27’ della ripresa dell’ex Roncaglia per doppia ammonizione.
Neppure il ritorno di Cuadrado, al debutto stagionale dopo l’estate vissuta da protagonista del mercato, è servito per brindare alla vittoria ai viola, alle prese con la crisi di Mario Gomez, addirittura sostituito a inizio ripresa con il 20enne e debuttante Bernardeschi. Anche se il colombiano, ancora una volta, ha confermato che senza di lui la Fiorentina è davvero un’altra squadra: Cuadrado ha favorito l’espulsione di Roncaglia che ha commesso entrambi i falli su di lui e ha firmato gli spunti migliori, dando sempre la sensazione di poter decidere la partita da un momento all’altro .
«E’ una grande risorsa per noi», spiega Montella, mentre il colombiano si dice felice di essere rimasto e deciso a portare in alto la sua squadra in attesa a breve di definire il nuovo contratto (e lo stesso, annuncia il ds Pradè, accadrà a Neto, Babacar, Vargas e Aquilani).
C’è però da ritrovare al più presto Mario Gomez. L’involuzione dell’attaccante tedesco rischia di trasformarsi in un vero caso nonostante tutti, da Andrea Della Valle a Montella fino a Pradè, si affrettino a precisare che non c’è alcun allarmismo: «Non esiste un caso, gli basterà un gol per sbloccarsi e far tornare tutto a posto», è la tesi imperante. Certo che dopo la brutta prova di Roma con la Fiorentina, i fischi e la panchina con la nazionale, e la deludente prestazione di ieri sommata alla sostituzione, Gomez non sta vivendo un bel momento. E su quell’occasione fallita al 15’ sull’assist al bacio di Aquilani l’ex Bayern si è come bloccato. Così Montella lo ha cambiato a inizio ripresa.
Con la speranza di cambiare verso al match dopo un primo tempo in cui le palle-gol alla propria squadra non erano mancate, così pure il predominio del gioco nei confronti di un Genoa più preoccupato a non prenderle che a darle.
Rispetto però al passato il gioco della Fiorentina ha peccato di ordine e precisione e anche questo, oltre alle scelte non lineari di Montella che ha persino ruotato 4 centravanti (Gomez, Babacar, Cuadrado e Bernardeschi) ha finito per pesare sull’andamento della gara nonostante la superiorità numerica nella parte finale.
Le occasioni per passare non sono mancate neppure nel secondo tempo ma ancora una volta Perin (come nei primi 45’ su Babacar e Gomez) non si è fatto trovare impreparato, risultando decisivo specie su Aquilani e a tempo scaduto su Gonzalo Rodriguez.
Non solo: la Fiorentina ha pure rischiato il ko sull’unica vera azione-gol costruita dal Genoa a metà ripresa, ma per fortuna dei viola Pinilla, che in passato con la maglia del Cagliari aveva castigato la Fiorentina 4 volte, ha scelto la strada più difficile, la rovesciata, fallendo il bersaglio. Sarebbe stata una beffa.
«Sono deluso del risultato ma resto convinto che faremo una grande stagione e lotteremo fino alla fine per la zona-Champions», ringhia Andrea Della Valle. Giovedì è tempo di Europa League: un bene per la Viola, che forse stavolta darà spazio anche ai nuovi acquisti, ieri rimasti in panchina con Montella che ha scelto di affidarsi al gruppo storico.
Brunella Ciullini
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