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«Che meraviglia quel giro d’onore...»

«Che meraviglia quel giro d’onore...»

La grande gioia del campione. «Visto? È la risposta a chi mi considera vecchio»

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Ha gli occhi spalancati e umidi quando scende dal podio. Come una “promessa” delle Moto3 alla sua prima vittoria. È tornato al successo a pochi passi da casa, attorniato dal calore del suo pubblico e può stringere la coppa alla memoria dell'amico Marco Simoncelli. Non poteva certamente pensare ad una domenica migliore Valentino Rossi. «Sono contentissimo - dice il pluricampione del mondo -, è stata una bella gara, una grande soddisfazione. Ultimamente con Marquez non succede tante volte di avere occasioni del genere, ma sapevo che oggi poteva essere la giornata giusta. Qui a Misano poi è speciale. Oggi la Yamaha era superiore alla Honda. Mi sono veramente divertito. Bello, bellissimo il giro d'onore, ci ho messo un quarto d'ora, con tutti gli amici e i tifosi che hanno festeggiato». L'occasione è ghiotta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe e Rossi non si fa pregare. «Non bisogna mai arrendersi - afferma - e occorre non stare mai a sentire quando la gente ti dice che sei vecchio, che non potrai più vincere. L'importante è continuare a sognare, essere obiettivo e guardare a mente fredda le situazioni, perché tante volte ci sono andato vicino e in quattro casi sono finito secondo dietro a Marquez, ma sapevo anche che una volta che lui non fosse stato al cento per cento avrei vinto io». c.m.

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