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«Il mio Livorno? Da primo posto...»

di Fabrizio Pucci
«Il mio Livorno? Da primo posto...»

L’entusiasmo di Federico Ceccherini: «Abbiamo l’attacco più forte della B e un gruppo che è pronto alla battaglia»

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LIVORNO. Se non fosse per quelle decine di tatuaggi incisi sulla pelle che gli fanno assumere l'aria truce, Federico Ceccherini sembrerebbe poco più che un bambino. Ora poi che si è pure tagliato barba non gli daresti mai 22 anni. Lui ci scherza su: «Mi sono rasato perché ho perso una scommessa con un amico, ma non vedo l'ora che ricresca». Sorride. Ha l'animo leggero, il difensore made in Leghorn perché il suo Livorno è sulla buona strada e lui si sente al posto giusto nel momento giusto.

Tutto questo nonostante il ritorno in B e sebbene il tuo nome in estate sia stato accostato a squadra di serie A?

«Ma certo. Qua sto bene. Sono a casa mia. Declassato? Nemmeno per idea. Anzi. Questo per me deve essere l'anno della conferma dopo due stagioni eccellenti sul piano personale. Il mercato? Non mi ha mai tolto il sonno. Pensate: ho parlato con il mio procuratore solo pochi giorni prima della chiusura».

Però sei alle prese con un ruolo nuovo, diverso. Ti senti sacrificato?

«Niente affatto. La posizione che preferisco è quella di centrale nella difesa a tre o a quattro, ma in passato ho fatto pure il quinto di destra. Ora gioco terzino. Per me è un'opportunità di crescita. E' chiaro che interpreto il ruolo in chiave difensiva. Per ora non riesco a fare tutta la fascia, arrivare in fondo e mettere una decina di cross, ma lavorerò per migliorare su questo aspetto».

Parliamo del Livorno. A Brescia ci sono stati progressi notevoli. Che cosa è scattato?

«Stiamo assimilando il nuovo modulo tattico. All'inizio abbiamo fatto fatica perché eravamo abituati a giocare con il 3-5-2, ma adesso abbiamo metabolizzato la novità e il nostro rendimento è migliorato».

Oltre 4000 abbonati. In città c'è entusiasmo. Sensazioni?

«Belle, bellissime. In estate c'era scetticismo. Dopo il mercato vedo in giro che la gente è soddisfatta».

E questo nell'anno del Centenario è un fattore non proprio trascurabile…

«Sì. Ed è normale che per il compleanno della società pretendano qualcosa di più della semplice salvezza che comunque per noi è l'obiettivo primario. Raggiunta quella, potremmo divertirci».

In una ipotetica classifica dove collochi il Livorno?

«Spero al primo posto. Anzi. No. Voglio proprio dire al primo posto».

Ottimista. Perché?

«Perché questo è un gruppo di amici. Ci conosciamo da anni e ci frequentiamo anche fuori dal campo».

Spinelli ha detto di essersi pentito di averlo smantellato l'anno scorso…

«L’ho letto. Nel calcio non ci sono riprove. Di sicuro in molti nell'estate del 2013 se ne andarono con il magone anche perché avevano conquistato la serie A sul campo e l'avrebbero difesa con tutte le loro possibilità»

Il gruppo è quello di due anni fa. L'allenatore no…

«È vero. Ma guardate che tra Gautieri e “Mister Davide” ci sono tante analogie. Si assomigliano molto. Credo che possiamo fare grandi cose come nel 2012/13».

Lo hai chiamato per nome: “Mister Davide”. Indossi il braccialetto che ricorda suo figlio Alessandro. Nicola è uno di voi…

«Sì. Ha lasciato una traccia profonda. Personalmente mi ha lanciato nel grande calcio e lo ringrazio. Tra me e lui non c'era solo un rapporto di lavoro, ma grande amicizia. Lui è nel mio cuore anche per tutti i motivi che conosciamo".

Pregi e difetti di Ceccherini…

«Pregio la freddezza. Già dal riscaldamento prepartita la tensione se ne va. Difetti ? Devo acquisire fisicità, un pizzico di fiducia in più nei miei mezzi, sicurezza ed esperienza".

Da difensore che cosa pensi del parco attaccanti del Livorno?

«È eccezionale. Completo e variegato. Forse abbiamo l'attacco più forte della serie B. Chi mi impressiona? Galabinov per la stazza. È quasi impossibile spostarlo».

E Siligardi?

«È sereno. Ma lo è sempre stato. Si è sempre allenato al massimo. E' normale che un giocatore aspiri a giocare in serie A, ma qui ha sempre lavorato bene anche durante la settimana. Pero noi è fondamentale. A Brescia ha spaccato la partita».

E lunedì c'è il Latina…

«Ho visto gli highlights della partita di Vicenza. E' una buona squadra. Dovremo stare attenti in difesa. Come a Brescia. Anzi di più perché sabato io e Lambrughi abbiamo concesso qualche cross di troppo...».

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