Gioco
Il vento e i giudici frenano la Bagnoli ma è tra le prime 8
LIVORNO. Un atleta vorrebbe sempre dare il massimo, soprattutto nel momento in cui sa che può farlo dopo un anno di sacrifici e intensi allenamenti. Era pronta, Francesca Bagnoli. Voleva proseguire...
LIVORNO. Un atleta vorrebbe sempre dare il massimo, soprattutto nel momento in cui sa che può farlo dopo un anno di sacrifici e intensi allenamenti.
Era pronta, Francesca Bagnoli. Voleva proseguire lo stupendo percorso intrapreso all’Europe Kite Tour e al Campionato Italiano di Freestyle anche tra i big del Pkra, il circuito mondiale recentemente acquisito dal signor Virgin, Richard Branson. E in un certo senso la livornese ce l’ha fatta, entrando di prepotenza nel Main Event, superando nel primo turno la quotata Elena Brochocka per 9.15 a 4.90 per poi arrendersi ai quarti di finale al cospetto della 10 volte campionessa del mondo, Gisela Pulido, con un punteggio di 30.09 a 10.02.
Ma si sa, l’appetito vien mangiando. E Francesca nel giorno delle Double Elimination avrebbe voluto risalire il ranking mostrando ancora una volta il proprio repertorio. Impresa sfumata per le condizioni del vento ballerine e a causa di una decisione della giuria quanto meno discutibile di non annullare la batteria.
«All’inizio della mia Heat soffiava un bel vento - ha scritto un po’ delusa Francesca sulla sua pagina facebook - giusto per sviluppare le manovre; circa a metà però è calato sempre di più fino ad essere praticamente inesistente. Nei primi minuti avevo chiuso acrobazie importanti, ma nel momento in cui desideravo dare un colpo di coda è come se il vento si fosse spento non permettendomi di chiudere anche le più semplici rotazioni. Inoltre la Heat successiva è stata annullata per assenza condizioni ideali: ho chiesto ai giudici perché non avessero stoppato la gara prima ma lasciamo perdere la replica (vento in calo solo nell’ultimo minuto, ndr) e me ne sono andato a testa bassa».
Delusione e rabbia agonistica. Di una ragazza, labronica doc, che alla resa dei conti ha archiviato la trasferta spagnola sullo Stretto di Gibilterra a testa altissima.
Perché nei grandi atleti l’appetito vien mangiando, ma l’essere entrata a far parte delle prime 8 kiter del mondo rappresenta già un prestigioso traguardo, senza dimenticare i numerosi successi ottenuti nel corso dell’estate.
E comunque sia l’atleta è di indubbio valore come del resto ha dimostrate in tantissime altre occasioni e non mancheranno altre opportunità importanti per dimostrarlo. Vento (e giudici) permettendo...
(a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
