Gioco
Vuelta, gioia Niemic nel rosso Contador
Il polacco si aggiudica la tappa dopo quattro anni di digiuno, ma lo spagnolo mette una serie ipoteca sulla vittoria finale
MADRID. Dopo quattro anni di digiuno, Przemyslaw Niemiec torna al successo conquistando in solitaria la Oviedo-Lagos de Covadonga di 152,2 chilometri con traguardo posto dopo una salita a tratti impegnativa ma non impossibile.
Scappato dopo circa 40 chilometri assieme al tedesco Degenkolb, allo spagnolo Aramendia, all’australiano Meyer e al belga Vandewalle, il 34enne scalatore della Lampre-Merida ha partecipato attivamente alla fuga, giunta anche da accumulare, dopo 81 chilometri, un vantaggio massimo di quasi 11 minuti 10’40”.
Niemiec, sesto al Giro 2013, si ritrova senza scomoda compagnia salendo verso l’epilogo e resiste al tentativo di ritorno dei big della classifica, mettendo in bacheca il suo settimo centro in carriera, sicuramente il più prestigioso, nel giorno del compleanno del suo direttore sportivo, Bruno Vicino.
Niemiec non faceva festa dal 2010, quando si impose nella terza tappa della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali e nella seconda del Tour dei Pirenei. Per la Lampre è anche la seconda affermazione alla Vuelta dopo quella del colombiano Winner Anacona. Alle spalle dell’esperto polacco sbuca la sagoma di Valverde, secondo e appena davanti ad un altro idolo di casa, Joaquin Rodriguez, terzo. Entrambi con un gap di 5” da Niemiec ma con altrettanti di margine sul madrileno Alberto Contador, che mantiene la maglia rossa di leader della classifica generale.
Ancora un’altra giornata con i migliori per Fabio Aru: il 24nne sardo soffre ma non molla d’un centimetro, salendo su col suo passo e chiudendo quinto pagando dazio a Contador di soli 7”, così come il britannico Froome, che stavolta perde un pò della sua brillantezza. Decimo Giampaolo Caruso.
La tappa, fuga a parte, si è animata nel tratto più duro dell’ascesa finale grazie al forcing dei Katusha, che però ispiravano Contador. Barguil vorrebbe spaccare il mondo ma, dopo almeno tre tentativi, deve arrendersi, mentre Contador rilancia ogni volta che ne ha l’occasione, voltandosi soprattutto per vedere la posizione di Froome. Che, dopo una prima risposta, lascia fare per evitare il peggio. Aru è da applausi e resta comunque in scia, Valverde sente odor di vittoria e tenta la clamorosa rimonta nel finale, riuscendo a distanziare gli altri big senza però spaventare davvero Niemiec. Oggi si conclude il trittico asturiano con la frazione più dura, la San Martín del Rey Aurelio-La Farrapona (Lagos de Somiedo) di 160,5 chilometri, con quattro gran premi della montagna.
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