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QUESTI MISTER HANNO VOGLIA DI EMERGERE
La Lega Pro non è solo una vetrina per le giovani promesse in campo, ma anche un laboratorio per il grande calcio e per i neo allenatori che si presentano in rampa di lancio con idee innovative e...
La Lega Pro non è solo una vetrina per le giovani promesse in campo, ma anche un laboratorio per il grande calcio e per i neo allenatori che si presentano in rampa di lancio con idee innovative e interpretazioni tecnico-tattiche mai viste prima. Cristiano Lucarelli è il nome più noto, ma dietro di lui c'è un esercito di tecnici pronti a rivoluzionare il gioco delle loro squadre. I giovani allenatori hanno spirito, voglia e determinazione. Niente a che vedere con quella pigrizia che contraddistingue buona parte degli allenatori già affermati. In Lega Pro, giusto per fare un esempio, non vedrete mai quello che sta succedendo adesso a Napoli, dove la squadra è già al lavoro dopo la pausa ma il tecnico Benitez è ancora in vacanza.
In Lega Pro i giovani allenatori sono motivati, e portano con loro un pensiero nuovo. Ho visto da vicino tutte le categorie italiane: nella "vecchia C" ho colto situazioni originali e singolari.
A mano a mano che si sale contano il mercato, i budget, i colpi dei singoli.
I tentativi di ripensare il calcio nascono in C: qui si predilige l'organizzazione, qui si osserva la foga agonistica e la pressione nei confronti dell'avversario (aspetto che in A e in B molte volte è solo accennato in modo svogliato).
I tecnici emergenti hanno entusiasmo e sperimentano formule e variazioni. C'è chi dice che il calcio è sempre uguale, invece è sempre diverso: dietro a un'organizzazione di partenza simile ci sono miriadi di aspetti che danno senso all'impostazione iniziale, che altrimenti resta prevedibile.
Fateci caso: tante squadre, una volta fatto il salto dalla Lega Pro alla B, riescono a ben figurare anche nel campionato cadetto, non solo ottenendo una salvezza tranquilla a discapito di altre realtà più blasonate, ma addirittura lottando per la promozione in serie A.
Merito dello spirito di abnegazione e anche della modestia di chi sa di essere inferiore, riuscendo così a essere competitivo. L'esempio della "filosofia da Lega Pro" al potere è il Chievo, che da anni si batte nel massimo campionato grazie a una mentalità da "serie inferiore" (ed è un complimento).
Insomma: seguire la Lega Pro permette non solo di scoprire futuri talenti in campo, ma anche in panchina. E chissà che la stagione non produca un altro "miracolo Chievo", magari in Toscana... Questa seconda giornata intanto ha già regalato altre pesanti vittorie esterne di Tuttocuoio e Lucchese dopo quella del Pontedera nel primo turno. Squadre in cui si vede la mano dell’allenatore.
(a cura di Giorgio Carlini)
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