Il Tirreno

Livorno

«Più collaborazione tra Italia e Juve»

«Più collaborazione tra Italia e Juve»

Tiene banco il caso Chiellini. Giaccherini: c’è un regolamento, va rispettato

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Giorgio Chiellini è già a Torino ma il suo caso e le tensioni fra la Juventus e la nazionale continuano a tenere banco. L'ammissione di Emanuele Giaccherini, ex bianconero, è assai eloquente: «C'è un regolamento e a quello bisogna attenerci, credo che Juve e nazionale si siano parlati e abbiano poi deciso, ma Giorgio è davvero un giocatore importante per il gruppo e lo spogliatoio anche quando non gioca. Come Buffon, De Rossi, Pirlo, tutte bandiere, giocatori che qualsiasi allenatore vorrebbe sempre avere. Questo è il mio pensiero. Non so se Chiellini ci è rimasto male, credo però che fra la Juve e Nazionale dovrà esserci più collaborazione». Chiellini ieri a Torino ha cominciato le sue cure fisioterapiche; nel giorno del silenzio dopo il botta e risposta Oriali-Juve le versioni rimangono opposte - per i bianconeri che una comunicazione debole e frammentaria, per il club Italia il ripensamento di Torino una telefonata juventina solo al giocatore -, ma di sicuro rimane che il primo strappo nazionale-club c'è stato, e non con un club come gli altri. Anche nel caso di Giaccherini si crearono attriti fra la società bianconera e Conte contrario alla cessione al Sunderland di un elemento così utile e duttile. «Non mi sono mai pentito di essere andato in Inghilterra dove si gioca il campionato più bello al mondo e non penso che questo trasferimento sia stato la causa dell'esclusione dai Mondiali - osserva il centrocampista toscano - La A non è un campionato piccolo ma negli anni ha perso un pò di valore rispetto a Bundesliga e Premier dove ritroverò Balotelli, un grande campione che ha qualche difetto ma potrà tornare utile alla Nazionale. Quando lo vedrò a Liverpool ci scambieremo la maglia». Lontano appunto dall'Italia «dove i giovani sono poco valorizzati e oltre il 50% di chi gioca è straniero, dovrebbe esserci una svolta per tutelare meglio i vivai» ammonisce Giaccherini che intanto ha riassaporato l'azzurro: «La gara con l'Olanda è quella che ho sentito di più da quando sono in Nazionale, più che col Brasile in Confederations Cup. Con Conte ct sento di avere una bella responsabilità e mi piace. In una squadra la qualità conta come i soldatini» ricordando la definizione piccata che Cassano in passato dette ai giocatori bianconeri, compreso Giaccherini che con le sue caratteristiche ha saputo ritagliarsi un posto nel calcio che conta. Unico neo l'esclusione ai Mondiali: «Normale fossi arrabbiato, negli ultimi 2 anni ero stato sempre in Nazionale e sono rimasto fuori nell'occasione più importante».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web