Gioco
Lo sloveno Zupancic 30 chilometri in fuga: è sua la Coppa Diddi
Allievi: nella prestigiosa corsa di Agliana ancora deludenti gli atleti toscani con l’8º posto di Jaku e il 10º di Innocenti
AGLIANA. La 67ª Coppa Dino Diddi, la classicissima riservata agli Allievi sempre onorata dalla presenza dei migliori ciclisti italiani ed esteri di questa categoria, torna a parlare sloveno con l'accoppiata Zupancic-Jerman, che nelle battute finali ha spento inesorabilmente le velleità dei 199 atleti schieratisi alla partenza di Agliana, in una giornata dalle condizioni meteo ideali.
Mitja Zupancic, talentuoso sedicenne di Novo Mesto, ha infatti dato vita ad una spettacolare azione solitaria che ha esaltato le sue notevoli doti di passista. Prima ha lasciato sfogare gli avversari lungo le salite del San Baronto, affrontata dal versante di Casalguidi, e successivamente, quando l'ascesa iniziata a Vinci si è fatta più pedalabile dopo l'abitato di Porciano, ha sferrato un attacco molto efficace portandosi con decisione e da solo al comando della gara. La sua cavalcata nei 30 chilometri conclusivi è stata un gesto atletico di rara bellezza, con il vantaggio sugli inseguitori che prima si è stabilizzato intorno ai 30” e quindi è progressivamente diminuito fino all'ultimo chilometro quando, nonostante la perfetta postura da cronoman che ricordava - fatte le debite proporzioni - l'iridato della crono professionisti Tony Martin, gli è rimasta soltanto una manciata di secondi che comunque gli hanno consentito di tagliare in solitudine il traguardo, applaudito dal folto pubblico presente e felicitato dal dinamico patron della competizione, Franco Vettori, anima del GS Dino Diddi.
La cronaca della 67ª Coppa Diddi ha registrato il primo attacco già al terzo chilometro, ad opera di Colnaghi, Novelletto e Mchaouri e su di loro si sono riportati al 25º chilometro Iacchi, Lozzi, Oldani, Ferronato, Baldasseroni, Bertaina, Cocchioni e Mosca. Con il successivo rientro di Battistella a comandare le operazioni si è così trovato un affiatato plotoncino di 12 atleti, ma è proprio l'ultimo arrivato, appunto il promettente veneto Battistella, che scatta e distanzia i compagni di avventura durante la scalata verso il GPM del San Baronto, conquistandolo. Il portacolori del GS Giorgione insiste, fa suo anche il successivo GPM di Cerreto Guidi, nonostante il temporaneo rientro del volitivo conterraneo Ferronato, che prima si riporta su di lui ma che successivamente cede di botto all'inizio della rampa che conduce a Cerreto Guidi. Quella di Battistella dà l'impressione che possa essere l'azione risolutiva, ma dopo avere guidato la corsa per una trentina di chilometri il battistrada, esausto, viene ripreso.
Dopo un momento di calma generale, è infine Zupancic che promuove l'attacco destinato a farlo trionfare sul traguardo di Agliana. Alle spalle del campioncino sloveno il connazionale Jerman regola allo sprint il gruppo dei primi inseguitori, del quale fanno parte anche il campione toscano 2014 Jaku e il pistoiese Andrea Innocenti, rispettivamente 8º e 10º all'arrivo. Troppo poco per la categoria degli Allievi toscani, alla quale il successo in questa ambita classica manca da nove anni quando si impose con una spettacolare azione in solitaria Diego Ulissi.
ORDINE DI ARRIVO: 1) Mitja Zupancic (Team Adria Mobil - Slo)km 93 alla media di 38,132; 2) Ziga Jerman (Team Radenska KD - Slo) a 2”; 3) Moreno marchetti (Bicisport); 4) Alex Gobbi (Team Saccisica Piovese); 5) Alessandro Covi (Cadrezzate Guerciotti); 6) Matteo Donegà (Sancarlese); 7) Pasquale Abenante (Pianura Visconti); 8) Klidi Jaku (Romagnano Guerciotti); 9) Mattia Taborra (Postumia 73 Dino Liviero); 10) Andrea Innocenti (Milleluci).
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